Giuseppe Mendolia Calella (Caltanissetta, 1987) vive e lavora a Milano. È artista visivo, progettista e curatore indipendente. Da anni concentra la sua ricerca sul libro d’artista e sulla cultura del progetto, indagandone le implicazioni estetiche, sociali e comunicative. Si è formato presso l’Accademia di Belle Arti di Catania, l’Accademia Abadir e l’Università degli Studi di Catania. Nel 2012 ha co-fondato Balloon Project, piattaforma dedicata alla ricerca e alla divulgazione sulla cultura visiva contemporanea. È docente presso l'Istituto Europeo di Design di Milano.
Ha collaborato con molte istituzioni, spazi indipendenti e gallerie.
Intervista a Luca De Gennaro Incontriamo Luca De Gennaro, reduce dalla sua ultima azione/performance dal titolo “Inchiostro simpatico” presso la galleria Zelle di Palermo. Irriverenti e fuori da ogni congettura le risposte alle nostre domande Chi è Luca De Gennaro? Raccontaci brevemente di te… Luca nasce a Palermo un po’ di anni…
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Intervista a Sebastiano Mortellaro Tra i siciliani è il più verace e appassionato; si contraddistingue per un grande senso di umanità e per la maniera che ha di trattare il suo lavoro, manipolandolo come “cosa sacra”. Sto parlando di Sebastiano Mortellaro, artista siracusano con una formazione e con un percorso artistico molto interessante. Ecco…
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Intervista a Linda Randazzo Chi è Linda Randazzo? Proprio oggi non lo so! Dovresti chiedere a qualcuno che ne sa più di me su di me… per esempio il mio amico Francesco Cusa dice questo di me:…<< cmq Linda ha fatto i disegni per il mio libro, Anna. Devi figurarti che ha fatto un ritratto…
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Intervista a Carmelo Nicotra (1) Attraverso l’individuazione di una frammentazione indiretta, direttamente ci mostra una porzione infinitamente piccola di uno spazio che possiede una sua precisa identità o per meglio dire la possedeva. Incontriamo Carmelo Nicotra (1983) che ha appena concluso il suo primo progetto espositivo personale presso Zelle Arte Contemporanea di…
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Intervista a Natalia Saurin In tutto il lavoro di Natalia Saurin (classe 1976) c’è qualcosa di quotidiano, ma non ordinario, che, a mio avviso, permette a ciascun fruitore di individuarsi nelle fattezze drammatiche o assolutamente favolistiche dei personaggi e delle figure che l’artista rappresenta. Scova azioni, situazioni, linguaggi apparentemente insignificanti dai quali pare aprire…
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