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Tecnica: anacronismo

Design della frattura

 

Fino al 14 novembre 2025 è visitabile, presso Isola Catania, Ripetere finché fratturi, progetto espositivo personale dell’artista visivo Roberto Orlando (Palermo, 1996), a cura di Mario Bronzino e Barbara Cammarata. Si tratta del terzo appuntamento realizzato nell’ambito del progetto Coalizioni Isola: Laboratori di Cultura, Creatività ed Arte (dopo Abbrivio di Alessandro Costanzo e Inner Design di Margherita Pedrotta ne abbiamo già parlato qui), sostenuto da Laboratorio di Creatività Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Il titolo è una frase che evoca la funzionalità di un manuale di istruzioni e l’inesorabilità di una profezia. Roberto Orlando porta a riflettere sul rapporto tra gli esseri umani attraverso la loro relazione con gli individui vegetali. La sua pratica artistica è direttamente ispirata agli studi botanici, alle tecniche artigianali di estrazione e di utilizzo antropico delle piante.

 

Il contesto della ricerca

Il mondo contemporaneo è dominato dalla consuetudine del prodotto pronto all’uso e consumo; dimentico della serie di passaggi che parte dalla pianta e che genera i più vari oggetti di uso quotidiano. Roberto Orlando, con la sua pratica artistica, restaura un rapporto diretto tra individui, umani e vegetali, rendendo protagonista il processo di trasformazione della pianta, inteso come relazione.

 

Roberto Orlando, Ripetere finché fratturi, Isola Catania, Installation View (credits Giorgio Di Gregorio).

 

I dipinti

I due dipinti Istruzioni per un’estrazione mucosa (la veglia) ed. IX e X – realizzati in tempera, grafite, manna e olio vegetale – riconnettono materialmente il processo artigianale di estrazione della manna, sostanza nutritiva antica e preziosa, prodotta dal frassino e impiegabile per uso alimentare e farmaceutico. Il dittico illustra il metodo con cui si preleva la preziosa sostanza e allo stesso tempo lo proietta in una dimensione allegorica – con l’uso di sagome piatte e di soli tre colori – in cui la relazione tra le specie coinvolte si rompe nell’abuso. Un eccesso di forza ha fratturato il fusto del frassino che, nel secondo dipinto, viene scortato da un corteo funebre. L’artista tenta di suggerire un ritorno all’artigianalità dei processi estrattivi a favore di un maggiore orizzontalità nel rapporto tra essere umano e specie vegetali, re-immaginandone gli strumenti.

 

 

Del metodo e delle Avvertenze

La serie di installazioni intitolate Roberto Orlando, Del metodo e delle Avvertenze racchiude in teche artigianali, realizzate dallo stesso artista, immagini d’archivio delle tecniche per lo più scomparse, raccolte e catalogate in un museo ideale, in cui la forma illustra il contenuto.

 

Roberto Orlando, Ripetere finché fratturi, Del metodo e delle Avvertenze (credits Giorgio Di Gregorio).

 

Harzhaus

Invece, nella serie Harzhaus, gioco di parole che significa “serra/casa del cuore”, Orlando recupera, archivia e re-immagina gli oggetti di design estrattivo tradizionale, soprattutto italiano, mescolando componenti di strumenti antichi e unendo funzionalità. Harzhaus IV (forno), ad esempio, richiama l’uso di sciogliere a bagnomaria le resine suggerendo come metodo la cottura in sabbia, usata per la preparazione del caffè turco. In un’altra scultura della serie, il manico di scopa unisce il design popolare a quello intellettuale della lampada ad arco Flos, direzionabile appunto per via del medesimo oggetto.

 

L’opera-video

Anche il rapporto tra le arti viene ripensato in un rapporto orizzontale, nella video-performance che suggella la mostra. In Harzhaus, dimostrazione per una produzione mucosa Atto I, i movimenti dell’artista nell’agire gli strumenti, da lui re-immaginati, vengono scanditi dal ritmo generato da un’altra figura, in una solennità che evoca atmosfere meccaniche e rituali a un tempo e che finiscono per preparare una tela, la cui futura rappresentazione sarà ispirata dagli stessi oggetti che hanno contribuito a impostarla.

 

 

Meccanizzata l’estrazione, il rapporto uno a uno tra chi estrae e chi ne è soggetto perde più facilmente il suo aspetto relazionale. L’anacronismo diventa metodo, nella pratica di Orlando, per aprire la mente a nuovi modi di concepire gli oggetti sia funzionali che artistici e le relazioni che comportano tra gli individui, umani e non.

 

Roberto Orlando, Ripetere finché fratturi, Isola Catania, Installation View (credits Giorgio Di Gregorio).

 

 

In copertina: Roberto Orlando, Ripetere finché fratturi, Isola Catania, Installation View.