Vive o lavora a Milano. Rimandata in tutte le prove di esistenza, in catena di montaggio replicherebbe meccanicamente lo stesso schema improduttivo: difendere l'indifendibile, attaccare l'inattaccabile. In accordo col disaccordo e incantata nel disincanto, si confonde fra i sinonimi riconoscendosi nei contrari. Vive dell’inutile, sopravvive all’utile e inciampa nel disutile. Il diritto alla leggerezza e all’illusione è l’unico che rivendicherebbe.

Intervista a Salvatore Piccione

Intervista a Salvatore Piccione   La percezione più dozzinale e mainstream della Moda, tende ancora a relegarne il discorso in un’interspazio tra il frivolo e il futile, implicando, persino in Italia, un abbassamento di tono ché spesso riduce semplicisticamente tutto alla dimensione caricaturale delle fashion week. Tuttavia, l’industria della moda è il secondo settore manifatturiero…

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GUCCI FEST | UN’ANALISI CIALTRONA

Un’analisi cialtrona delle esperienze culturali nella Moda dagli anni ‘90 al Gucci Fest   La fine degli anni ‘80, per la storia della Moda, ha rappresentato il canto del cigno delle piume di struzzo. La Moda ha, infatti, fatto di tutto, e anche più di tutto, affinché dismettesse ciclisti e paillettes, emancipandosi da mitomanie, cinismi…

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INTELLIGENZE DIMENTICATE: GINO SARFATTI

Intelligenze dimenticate Gino Sarfatti il più anticonico dei padri del design italiano.   Non avrei mai voluto introdurre la trattazione su Gino Sarfatti con una sua citazione, se non altro per non fare torto alla sua genetica “fuori mura” costringendola, sbrigativamente, entro i parametri conventional della “sveltina narrativa”. Tuttavia, fosse solo il contrappasso della mia…

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