Una festa lunga dieci anni
di Maria Giovanna Virga

Quando si fa ritorno a Palermo, dopo qualche anno trascorso lontani, sembra che tutto rimanga uguale a se stesso. I cambiamenti susseguitisi nel tempo si sono rivelati apparenti, provocando un continuo spostamento dei poli culturali all’interno del centro storico: ne sono dimostrazione la comparsa di molteplici luoghi pubblici, che a causa della continua mancanza di risorse non sono riusciti a preservare e proseguire il loro operato, perdendo così la loro storia personale e, in un certo senso, anche quella della comunità.
In questo contesto, la mostra Party with us – Ten years after della Galleria Francesco Pantaleone non rappresenta soltanto il festeggiamento di un anniversario, ma diventa l’occasione per cogliere, nell’attimo di uno sguardo, dieci anni della storia artistica palermitana e delle persone che vi sono transitate. Era l’estate del 2003, quando in via Garraffello la galleria iniziava la sua storia, presentandosi al pubblico con la doppia personale di Marco Cingolani e Alessandro Bazan. Da quel momento studenti, artisti, critici e appassionati hanno percorso puntualmente la bellissima scalinata di Palazzo Gravina Filangeri di Rammacca per poter assistere, di volta in volta, ad una nuova esposizione. A dieci anni dalla prima mostra, la galleria ha cambiato sede espositiva, trasferendosi a Palazzo Di Napoli, in via Vittorio Emanuele. Per celebrare questa ricorrenza sono stati scelti alcuni dei lavori più significativi, a testimoniarne la costante attività, e a cui se ne sono aggiunti altri realizzati appositamente per l’occasione. La curatrice Valentina Bruschi li presenta in un allestimento fresco ed equilibrato coniugando lo spazio della galleria con quello dei negozi ad essa limitrofi, testimoniando la profonda immissione all’interno del tessuto urbano e sociale del quartiere. Un’esposizione eterogenea, che ha coinvolto artisti italiani ed internazionali, tutti accomunati dall’aver vissuto parte del loro tempo, e della loro vita artistica, all’interno della città; molti di loro sono stati invitati grazie al progetto di residenza Domani, a Palermo, avviato nel 2007 e curato da Laura Barreca. Alcuni dei protagonisti di questo ciclo, attualmente in mostra, sono Julieta Aranda, Per Barclay, Flavio Favelli, Christian Frosi, Stefania Galegati, John Kleckner, Adrian Hermanides, Marcello Maloberti, Andrew Mania, Liliana Moro, Joanne Robertson, Francesco Simeti, Sissi e Gian Domenico Sozzi. A questi si uniscono Adalberto Abbate, Alessandro Bazan, Manfredi Beninati, Marco Cingolani, Benny Chirco, Andrea Di Marco, Laboratorio Saccardi, Loredana Longo, Lovett/Codagnone, Aleksandra Mir, Ignazio Mortellaro e Italo Zuffi.
Tra le opere più interessanti in esposizione: Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso (2013) di Ignazio Mortellaro, un lavoro site-specific, ideato per l’atrio del palazzo che con la sua sottile eleganza richiama, ed accoglie, l’attenzione dei passanti; Amici al Garraffello. L’incendio di cuori (2003) di Marco Cingolani, posto davanti all’entrata dello spazio espositivo, invita lo sguardo dello spettatore ad avvicinarsi ad una pittura fluida e avvolgente che rappresenta, ancora oggi, l’entusiasmo e la passione che caratterizzavano gli anni d’esordio della galleria; Palazzo Costantino (2010), fotografia di Per Barclay, raffigurante una delle sale dell’omonimo palazzo allagata d’olio, apre una finestra immaginaria capace di dialogare ed arricchire le dimensioni percepite nello spazio espositivo; ed infine tre tappeti della serie Carpet (2012-2013) di Loredana Longo che, snaturati dalla loro funzione di mero elemento d’arredo, si caricano di significato politico e sociale grazie alla presenza di brevi frasi impresse a fuoco.
Le scelte artistiche di una galleria sono sempre il riflesso dello sguardo del suo proprietario, che unito a quello dei suoi collaboratori più vicini e dei suoi soci – ovvero Paola Erbetta negli anni degli esordi, Francesco Giordano dal 2007 ad oggi – hanno dato “spazio” ad un pensiero critico che negli anni è diventato prezioso per la scena palermitana, perché è stato in grado di creare una fitta rete di professionisti e di contribuire ad un arricchimento del mercato dell’arte. Per chi ancora volesse, la mostra rimarrà aperta fino al 15 Dicembre, un’occasione significativa per conoscere la storia visiva della Galleria Francesco Pantaleone e della Palermo che in questo decennio ha saputo mostrare.

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(1) Lovett/Codagnone, 2006, “Party with us”, neon rosso e suono, 150x38cm. Courtesy Galleria Francesco Pantaleone

(2) Ignazio Mortellaro, 2013, “Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e come ciò che è in alto è ciò che è in basso”, Tela, acciaio, nylon, perle naturali, lamiera, acqua e neon, Installazione site specific. Courtesy Galleria Francesco Pantaleone

(3) Marco Cingolani, 2003, “Amici al Garraffello. L’incendio di cuori”, olio su tela, 200x200cm. Courtesy Galleria Francesco Pantaleone

(4) Per Barclay, 2010, “Palazzo Costantino”, stampa lightjet kodak endura montata su d-bond, 143x223cm. Courtesy Galleria Francesco Pantaleone

(5) Loredana Longo, 2013, “Now is the time to act”, tappeto bruciato, 258x155cm. Courtesy Galleria Francesco Pantaleone

(6) Party with us, veduta della mostra. Foto di Marco Beck Peccoz. Courtesy Galleria Francesco Pantaleone