Intervista a Roberta Alfieri & Katiuscia Pompili di PARKING 095

di redazione

 

Chi sono gli artefici del progetto “Parking 095”? Raccontateci brevemente di voi…

Parking 095 conta ad oggi tre componenti: Katiuscia Pompili, Emiliano Cinquerrui e Roberta Alfieri.
Il progetto di Parking nasce qualche anno fa nella mente di Katiuscia Pompili, di ritorno a Catania dopo gli anni dell’università prima a Napoli e poi a Torino. E’ proprio a Napoli, dove entrambe abbiamo frequentato l’università in Conservazione ai Beni Culturali Suor Orsola Benincasa, che comincia ad organizzarsi l’esigenza di creare un nostro spazio.
Katiuscia Pompili è storico dell’arte e art curator;  collabora con Artribune e Tribe Art,  frequenta  il master in Conservazione delle opere d’arte contemporanee presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo. Cerca di definire la sua visione artistica con l’esperienza, si occupa soprattutto di interazioni audio/video, della città intesa come relazione e del nuovo ruolo della documentazione nella produzione e nella conservazione dell’arte contemporanea.
Roberta è storico dell’arte, sta concludendo il biennio della Scuola di Specializzazione in Beni Storici Artistici presso la storica Università di Bologna. Si occupa soprattutto di linguaggio cinematografico e di tematiche legate al rapporto che il prodotto artistico intrattiene con il paesaggio urbano. Collabora con l’archivio Home Movies archivio nazionale del film di famiglia.
L’idea di Parking si concretizza effettivamente lo scorso anno, grazie all’apporto di Emiliano Cinquerrui, musicista-avvocato e animatore della scena culturale catanese.  Emiliano ha una personalità istrionica, è audace, blasfemo e tremendamente cinico, ha uno spirito avanguardistico!

Da quali personali esigenze muove il vostro progetto?

Parking 095 vuole essere un luogo di passaggio e punto di incontro di competenze e progettualità diverse collegate al mondo dell’arte contemporanea. Da una parte ci proponiamo di fornire un luogo di riflessione della comunità sull’arte contemporanea, dall’altro vorremmo che Parking rendesse tale riflessione motore propulsore di attività e progetti attraverso l’organizzazione di cicli di incontri, workshop, collaborazioni con gli artisti e le altre realtà culturali innovative del panorama siciliano e non solo.

Quali gli obiettivi contenutistici a breve e lungo termine?

Abbiamo iniziato con la curatela  di Twins, mostra  in collaborazione con Accademia di Belle Arti Abadir e Bocs (box of contemporary space), in questo momento siamo impegnati nella produzione di Hologram del collettivo catanese canecapovolto, che inaugurerà presso Di.st.urb Arte Scafati il 22 novembre 2012.
Tra gli scopi di Parking 095 c’è quello di funzionare come un network, per noi l’elemento fondamentale è la collaborazione che produce il confronto.  Gli artisti, i critici, le istituzioni come le Accademia, le Università, i Musei o le Fondazioni, le Gallerie, gli Spazi Indipendenti,  i collezionisti fanno tutti parte di un unico mondo, quello dell’arte contemporanea  che in Sicilia soffre di problematiche mai risolte dovute anche all’assenza del governo della cosa pubblica.
Crediamo che solo con lo studio, la produzione e il  dialogo si possa sperare in un cambiamento.
A lungo termine ci proponiamo di formare un archivio digitale Parking 095. Questo per rispondere all’esigenza della conservazione dell’arte contemporanea e alla possibilità della consultazione da parte del pubblico e degli studiosi; preservazione della memoria quindi, ma un Archivio visto soprattutto nella sua funzione più attiva e dinamica che mira alla valorizzazione e al riutilizzo, alla riflessione sui materiali, piuttosto che alla semplice conservazione.  Non solo, il nome del progetto Documento/Monumento ne tradisce da subito lo scopo:  i documenti video/fotografici prodotti avranno dignità artistica indipendente e saranno nostra co-produzione.

In questo momento siete impegnati nella produzione del progetto espositivo “Hologram” del collettivo catanese canecapovolto, in mostra dal 22 Novembre 2012 presso lo spazio indipendente Di.st.urb di Scafati. Che anticipazioni ci date in merito?

Le anticipazione che possiamo darvi sono:

1-La collaborazione: come abbiamo sottolineato, quello a cui teniamo è la creazione di più collaborazioni possibili. Proprio a questa idea è collegata la scelta di portare a Scafati alcune delle realtà più interessanti del territorio siciliano. Di.st.urb è uno spazio indipendente che si contraddistingue per le forti scelte curatoriali molto legate ad una visione politica dell’arte.
Per noi lo scambio culturale è un forte atto politico.

2-Durante l’opening sarà presentata la performance Macchina Disorganizzata di canecapovolto.
Su una traccia appositamente creata dagli artisti, mandata in random, Emiliano Cinquerrui e Floriana Grasso – anche lei musicista catanese – improvviseranno un live di genere industrial. Il suono sarà mixato e diventerà una coercizione per il pubblico che sarà chiamato ad una scelta.

3-Collaboreremo con B-Publishing (sezione dedicata all’editoria indipendente di Balloon project) per la produzione di un’edizione a tiratura limitata per Hologram che vedrà la partecipazione di Giusi Diana – curatrice palermitana –  chiamata a inserirsi in una struttura critica irregolare e  corale.

4-La mostra sarà dedicata ad Andrea di Marco, pittore palermitano scomparso il 2 novembre 2012 e alla comunità artistica compatta e fragile, che è la protagonista di Hologram.

5-Parking 095 produrrà un lavoro di canecapovolto… Sshh questo è un segreto!

 

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(1) canecapovolto, still da video per Hologram.
(2) Brevidistanze (Marco e Andre Mangione), veduta dell’istallazione per il progetto espositivo Twins presso l’Accademia Abadir di Catania (foto Giuseppe Pomidoro).
(3) Caro e Fabio Ingrassia, Le Veau Blanc, 2012, pastello su carta. In mostra in occasione del progetto espositivo Twins presso l’Accademia Abadir di Catania (courtesy Carlo e Fabio Ingrassia).
(4) Zoltan Fazekas, elettrografia per Di.st.urb Arte Scafati.

http://parking095.blogspot.com/