Intervista a Francesco Surdi
di Cristina Costanzo

Dal 9 febbraio al 10 marzo la Galleria Vannucci Arte Contemporanea di Pistoia ospita la mostra personale di Francesco Surdi “Cose Trasparenti”, a cura di Ida Parlavecchio. Abbiamo incontrato il giovane artista siciliano per chiacchierare con lui dei suoi progetti.

Chi è Francesco Surdi? Raccontaci brevemente di te…
Non saprei rispondere a questa domanda.

Che musica ascolti?
Al momento ascolto spesso la musica di artisti quali Rober Wyatt, Brian Eno, David Bowie, Flaming Lips…

Qual è l’ultimo libro che hai letto?
“Meridiano di sangue” di Cormac McCarthy.

Chi sono gli artisti che ami?
Non amo nessun artista in particolare. Sicuramente cerco di apprendere il più possibile da molti.

A proposito della tua produzione Ida Parlavecchio, curatrice della mostra, scrive: “Ritratti silenziosi dai lineamenti aleatori, figure d’uccelli appena percettibili, sospesi senza contorno in un alone opalescente, le cose trasparenti di Surdi”. Tu come definiresti il tuo lavoro?
Credo sia qualcosa che sta in bilico tra ciò che vediamo con gli occhi e ciò che percepiamo attraverso il nostro spirito.

C’è stato un evento o un incontro particolarmente significativo per la tua ricerca?
L’incontro con alcuni artisti palermitani legati alla galleria Zelle Arte Contemporanea di Palermo ed il rapporto professionale che si è venuto a creare negli anni con la curatrice Ida Parlavecchio, hanno contribuito alla crescita e alla maturazione del mio lavoro. Cosa che peraltro spero non avvenga presto, vorrei infatti che il mio lavoro si mantenesse immaturo, indeterminato e votato alla continua ricerca di soluzioni ed interrogativi da porre e da porsi.

Com’è nato il progetto della mostra “Cose Trasparenti”?
Negli ultimi anni la mia ricerca artistica e non solo si è gradualmente rivolta ad una dimensione indefinita, sicuramente poco “terrestre” se così si può dire. Le “cose trasparenti” si muovono all’interno di questa dimensione.

Sei un giovane artista siciliano. Come definiresti il panorama artistico siciliano?
Credo che in Sicilia ci siano molti artisti giovani interessanti ed altrettanti luoghi dedicati alla ricerca “contemporanea” gestiti con coraggio, professionalità e modestia dagli stessi. Il problema credo sia da rintracciare nei promotori dell’arte e della cultura siciliana in generale, poco propensi a puntare su queste giovani realtà le quali in alcuni casi credo sarebbero in grado di dare un buon contributo al dibattito culturale italiano e non.

Che progetti hai per i prossimi mesi?
Principalmente mi dedicherò alla stesura della tesi di laurea del biennio all’accademia di belle arti di Palermo. Di pari passo parteciperò a progetti coordinati dalla galleria Zelle e dalla piattaforma virtuale South e North gestita dall’artista Sergio Zavattieri.

(1)

(2)

(3)

(4)

(1) Cose trasparenti, veduta della mostra presso la galleria Vannucci arte contemporanea di Pistoia
(2) Cose trasparenti, veduta della mostra presso la galleria Vannucci arte contemporanea di Pistoia
(3) Francesco Surdi, Senza titolo, Colori a matita su carta, 29×42 cm, 2012, Courtesy galleria Vannucci arte contemporanea.
(4)Francesco Surdi, Senza titolo, Grafite su carta, 24×31,5 cm, 2012. Courtesy galleria Vannucci arte contemporanea