Intervista a Canedicoda
di Cristina Costanzo

Chi è Canedicoda? Raccontaci brevemente di te.
Sono una persona che semplicemente cerca di vivere ed alimentare le proprie passioni. Mi occupo di “disegno in senso esteso”, applicato a tessuto, legno, ambienti, suono e – perchè no? – cibo.

I tuoi interessi si rivolgono in modo originale alle arti visive, alla grafica, alla musica, alla moda: come definiresti il tuo lavoro?
Potrei definirlo come una fusione tra una necessità di azione e la ricerca del piacere, oppure una semplice fame di esperienza condita da sfide pratiche e quotidiane.

Quali artisti ami?
In questi giorni assieme a Stefano di Holidays Records, come Piattaforma Fantastica abbiamo portato in giro per 5 concerti in Italia il caro Ghedalia Tazartes. Posso dire che lui è un artista che amo per consistenza ed umiltà. Amo poi molti altri musicisti contemporanei e non. Te ne listo qualcuno in ordine alfabetico sfogliando la mia libreria: Aaron Dilloway dal vivo, Arvo Part, Augustus Pablo, Bola Sete, Fairuz, Finis Africae, Futuro Antico, Gil Scott-Heron, JD Emmanuel, Jake Maginsky, James Hoff, John Fahey, Jung an Tagen, Erkki Kurenniemi, Lettera 22, Lubomyr Melnyk, Maurizio Abate, Osso Exotico, Piotr Kurek, Slim Whitman, Ilpo Vaisanen, Whitehouse, Wolf Eyes.

C’è stato un evento o un incontro particolarmente importante per la tua ricerca?
Beh, fu molto bella l’amicizia con Nico Vascellari e l’esperienza con With Love. Molto importanti l’incontro e la collaborazione con il brand Marsèll. Di recente l’intensa condivisione con Holidays Records, con le care ragazze di In Fact and In Fiction di Brescia. Le registrazioni alla vigilia di Natale a Torino con Gher. E andando ancor piu’ indietro il passaggio dai Jackson 5 ai Deicide.

Il 26 e 27 marzo terrai a Palermo, presso VonHolden Studio, il workshop “la stampa serigrafica a mano, il ritmo e il segno, l’istintività produttiva”. Vuoi parlarci di questa collaborazione?
Federico Lupo è una persona adorabile, riservata e recettiva. E’ bastato essere propositivo, mandare degli input ed il semplice dialogo via email si è concretizzato in un primo incontro lo scorso ottobre per la presentazione di una piccola pubblicazione ed ora in questa nuova possibilità in cui potrò condividere la mia esperienza nel campo della serigrafia con il pubblico palermitano. Durante il corso darò molto spazio all’improvvisazione e all’idea di scambio di conoscenze.

Da marzo a giugno sarai tra i protagonisti della rassegna che il MAXXI dedica all’audio, di cosa si tratta?
Amo il lavoro e i ragazzi di Nero. Sono semplicemente stato invitato a partecipare con un contributo musicale ad una sorta di mostra sonora che utlizza il sistema di diffusione audio del museo stesso. Gli artisti coivolti sono molti e differenti tra loro e i brani verranno trasmessi a rotazione. Spero prima o poi venga organizzato un podcast del materiale.

Quali saranno i tuoi prossimi progetti?
Con Stefano di Holidays Records andrò ad Istanbul ad incontrare i Konstrukt, un prolifico gruppo di free jazz turco per i quali sto preparando delle grafiche per un box di 5 LP. Poi un contributo di arredo al festival bolognese Live Arts Week e il progetto Adagio con Buccia: una serie di spettacoli individuali e su appuntamento in cui per ogni spettatore proverò a realizzare un abito su misura. A maggio 4 concerti in Grecia insieme a Mai Mai Mai e subito dopo un bel tour di 10 giorni in Italia come Arbre du Ténéré insieme a due amici austriaci, Jung An Tagen ed Eric Arn. Vorrei continuare la serie dei Mochini, dei collage di legno a forma ed uso di sedute. Dopodiché spero in un po’ di mare e successivamente via verso Vienna.

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(1) Canedicoda, Prorisposta B, 2014. Self-courtesy.
(Collage di stampe serigrafiche, cm 28×39)

(2) Canedicoda, Wings_I, 2012. Self-courtesy. Photo di Alan Chies.
(Immagine digitale)

(3) Canedicoda, 80H, 2015. Self-courtesy.
(Retrocopertina di 80H)

(4) Canedicoda, dep_ff2, 2011. Self-courtesy.
(disegno scansionato)

(5) Canedicoda, Mochino n.031, 2015. Self-courtesy.
(Collage in legno)

(6) Ottaven – Live at Case nel Vento, 2011.
Foto di Ilaria Doimo.

(7) Canedicoda, Wings n.174 e n.171, 2015.
(Collage di maglioni)