Interviews: Dreams

Murales per il futuro

di Bianca Basile

 

“Comunicare una scuola più sicura liberando sogni per il domani. È stato questo l’obiettivo della call ideata e diretta dal Laboratorio d’arte MAW per selezionare cinque murales da dipingere su altrettante torri antisismiche, strutture imponenti e innovative costruite a Sulmona per la Scuola “G. Capograssi”. Oggi queste opere sono una realtà, portano la firma e l’energia di cinque autori tra i più vitali della street art italiana, ma soprattutto è nato con loro un vero e proprio parco dei murales, un luogo di visita e di iniziative dove entrare in contatto con questa espressione artistica sempre più in crescita e da scoprire”.

Italia Gualtieri, Associazione culturale MAW Men – Art – Work Laboratorio d’arte

 

Il Laboratorio d’arte MAW, diretto da Kurtz Mcpeter e Italia Gualtieri, è uno spazio indipendente no profit nato per promuovere le poetiche e i linguaggi emergenti dell’arte contemporanea attraverso attività espositive e progetti partecipativi di contatto tra il pubblico e l’arte. Tra i suoi interventi predilige la Call for Artists per la sua capacità di incrociare linguaggi, indagare tematiche partendo dal basso e comporre singole voci in un discorso collettivo.

 

Quali sono stati i criteri di preselezione degli artisti?

“Dall’insieme delle partecipazioni ho selezionato 17 finalisti, costituenti il 50% delle domande ricevute. Durante la preselezione grazie all’alto numero di partecipazioni di buon livello si è delineata la necessità di una scelta mirata verso Street Artists di comprovate qualità. La necessità di una forte selezione mi ha motivata ad aggiungere ai criteri della stessa la potenziale visibilità per il futuro. Ho attuato anche una ricerca nel web per individuare i punti di debolezza e di forza di ogni partecipante che ha, di certo, influenzato la graduatoria in base all’affidabilità e al percorso artistico di ciascuno, con attenzione particolare ai progetti precedentemente realizzati su grandi dimensioni. Quest’ultimo fattore è stato indispensabile, a discapito di progetti presentati in maniera valida ma non sorretti da una garanzia di riuscita. Il mio obiettivo è stato quello creare un contesto di gara stimolante e di qualità, delineando una guida di lettura per la giuria finale e facilitare la selezione dei cinque vincitori”.

Valentina Colella, artista incaricata della preselezione degli artisti

 

Da dove arriva l’idea di coinvolgere degli artisti nella valorizzazione delle infrastrutture messe in sicurezza?

“L’idea è nata dalla collaborazione tra MC COSTRUZIONI EDILI s.r.l. – Sulmona, MAW Men Art Work – Sulmona e lo Studio Tecnico Associato Progetto Integrato – Sulmona. I lavori sono stati realizzati dal Raggruppamento temporaneo di imprese se composto dalla Mandataria MC COSTRUZIONI EDILI s.r.l. – Sulmona (AQ) e dalle Mandanti ASE – Applicazioni Speciali nell’Edilizia s.r.l. – Pescara (PE) e D.G.L. snc di Di Marco G. snc Cellino Attanasio (TE).

L’obiettivo è stato quello di integrare le torri con l’edificio scolastico con il contesto esistente, acquisendo delle opere d’arte fruibili dagli alunni e dall’intera popolazione, per costituire infine un patrimonio per l’intera collettività. Il risultato finale è stata l’emozionante fusione tra l’innovazione tecnologica necessaria a garantire l’adeguamento sismico della Scuola e la street art quale risorsa contemporanea efficace per la promozione culturale del nostro territorio”.

MC Costruzioni

 

Come il tema del sogno e dell’antisismico si sono intrecciati alla vostra ricerca individuale? Come avete reso questa coppia quasi antitetica: libera immaginazione e salda infrastruttura nel tuo singolo progetto?

Ho intrecciato i due temi del sogno e dell’antisismico con un filo conduttore unico, cioè il futuro. Il futuro è protagonista nel progetto perché la scuola è tra una delle fondamenta per la crescita dei ragazzi. Il sogno lo considero un po’ come il punto di inizio di ogni progetto, sia lavorativo sia inteso come origine delle scelte da intraprendere nella vita. La conformazione della torre ha reso inoltre necessario sviluppare l’immagine su tre o quattro pareti, collegate tra loro ma allo stesso tempo separate l’una dall’altra. Partendo quindi dalla ragazza, dai suoi capelli mossi dal vento, si uniscono tutte le facciate tramite una metamorfosi: all’angolo tra la ragazza ed il ragazzo, la chioma si trasforma in un’apertura della parete da dove si può scorgere il cielo, dando modo al ragazzo di perdersi in questa ‘chioma di Berenice’. Sì, questa coppia è quasi antitetica e rispecchia quello che cerco di trasmettere nella maggior parte dei miei lavori: personaggi liberi di immaginare e volare con la fantasia, nonostante stiano coi piedi per terra… come sono i bambini, insomma, e come dovremmo cercare di essere anche noi ogni tanto.

Ale Puro

 

Forse è l’elemento della “colonna” che riesce ad unire questi due temi opposti. Da un lato è un elemento portante che regge una struttura, che impedisce il crollo del soffitto di una casa che, nel nostro caso, è metaforicamente il collettivo cielo stellato. D’altro canto abbiamo interpretato la colonna come oggetto culturale proveniente da luoghi differenti: le cinque colonne del murales hanno stili e decorazioni che vanno dall’Oriente all’Occidente, testimoniando i diversi popoli che sono passati in queste terre d’Abruzzo. Rappresentano quindi la “diversità” intesa come valore positivo di contaminazione e di miglioramento. Questo è il sogno, non utopistico ma realizzabile: un vivere comune arricchito dalle differenti esperienze di tutti.

Guerrilla Spam

 

Ho lavorato e sviluppato il concetto del mio lavoro sul tema del sogno, non mi sono soffermato a ragionare sul fattore antisismico. Una cosa su cui ho riflettuto successivamente è il fatto che in questo caso il mio lavoro oltre ad arricchire sotto il punto di vista estetico sia sviluppato su di una infrastruttura che ha una precisa funzione pratica e di prevenzione. È molto bello che un lavoro artistico si combini con un lavoro di ingegneria (arte e funzionalità), un po’ come succede nel design.

Geometric Bang

 

Affrontare la tematica del sogno per me è stato abbastanza semplice; mi sono sentita a mio agio. I miei lavori sono sempre un po’ immersi in questa dimensione quasi onirica, un mix tra reale e irreale.  Il fatto che siano delle strutture antisismiche non ha influenzato particolarmente, a differenza della loro disposizione spaziale e progettuale, all’interno di una scuola dell’infanzia. Quest’ultimo fattore ha fatto sì che il lato più giocoso, libero e magico del mio lavoro, abbia prevalso.

Kiki skipi

 

Più che la funzione della torre antisismica, ho considerato le tre facciate a disposizione della stessa. In tutto il processo mi sono concentrato quasi esclusivamente sugli studenti, i maggiori fruitori del lavoro. Sono tornato indietro nel tempo, ricordando quali sogni immaginavo: prima delle elementari e dopo aver realizzato che la professione di stregone non fosse praticabile nel mondo reale, ho desiderato vivere disegnando. Da qui l’idea di questa piccola animazione del cilindro del mago che, gigantesco, riesce a trovare la sua giusta forma e così fa anche la persona che deve cresce per essere all’altezza del sogno cui ambisce.

Egeon Mantra