Ignazio Moncada
Espansione del colore. Una visione “mediterranea”.

di redazione

Sono state le parole del Prof. Giovanni Puglisi, Presidente della Fondazione Sicilia ad aprire la conferenza stampa tenutasi presso Palazzo Branciforte a Palermo lo scorso 24 maggio.
Il Prof. Puglisi, dopo un’iniziale ricordo di Moncada come “l’icona di un personaggio stravagante” che da giovane ha lasciato il suo lavoro presso il Banco di Sicilia a Bruxelles per “fare l’artista”, ha raccontato come nacque il sodalizio tra Gae Aulenti e Ingazio Moncada di cui la volta della Biblioteca della Fondazione (Banco di) Sicilia – Palazzo Branciforte ne è testimonianza. “Si annusarono, cercarono di capirsi, si accettarono con diffidenza prima, con entusiasmo dopo…”.
È stato proprio il Prof. Puglisi l’artefice di questo connubio che ancor oggi, in assenza dei due autori -l’architetto e l’artista – dimostra l’immortalità e la qualità delle loro “opere”.

Ignazio Moncada. Espansione del Colore. Una visione “mediterranea” a cura di Francesco Tedeschi riunisce opere realizzate dall’artista in varie città: Palermo, Parigi, Bruxelles, Roma, Milano e raccolte oggi all’interno dell’Archivio Ignazio Moncada, diretto dal figlio Architetto Ruggero Moncada (presente in conferenza). La mostra, organizzata dall’Associazione Amici della Pittura Siciliana dell’Ottocento di Agrigento con il patrocinio della Fondazione Sicilia e il Comune di Agrigento, s’inserisce all’interno di una fitta programmazione dell’Associazione presieduta dal Notaio Antonio Pusateri che dal 2000 a oggi ha prodotto più di trenta mostre rivolgendo particolare attenzione all’arte contemporanea siciliana e alla fotografia.
Il file rouge è “lo spazio-luce di matrice mediterranea” che il curatore spiega così:” Il Mediterraneo è mare chiuso e nello stesso tempo aperto, luogo che mette in relazione, crocevia di culture, centro ideale di uno sguardo che si allarga a Oriente e Occidente. Facendo leva sul rapporto che Moncada ha intrattenuto con una visione aperta di Mediterraneo, producendo opere in cui il colore trasmette l’insieme delle sensazioni che la luce e le radici culturali più allargate e diffuse possono contenere…”
Di Moncada, ovvero, del creatore della Pont Art (arte del ponteggio) con cui dal 1982 l’artista ha realizzato numerosi interventi urbani, vengono evidenziati nella mostra alle Fabriche Chiaramontane alcuni passaggi cronologici, stilistici e tematici dagli anni giovanili sino agli anni duemila che abbiamo deciso di descrivere non con le parole ma con una photo – gallery.
Buona visione!

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(1) I. Moncada, Manichino di paglia di Anatole France, olio su tela, 1956 (32X22), LGT.
(2) I. Moncada, Composizione, olio su tela 1956 (30×40), LGT.
(3) I. Moncada, Affinità cromatiche, acrilico su tela, 1968 (35×45), LGT.
(4) I. Moncada, Gli addobbi di Galatea, acrilico su carta intelaiata, 2004 (100×70), LGT.
(5) Moncada, Pont Art, Piazza del Duomo, Milano (1982), ph. Baguzzi, LGT.

Contenuto inserito il 18/06/2014