Art

Biennale Arte 2022

il padiglione di carta di Rao Shubigi

 

Cari ballooners com’è andata la vostra estate?

Io ho fatto tappa obbligatoria alla Biennale di Venezia. Immancabilmente sono stata colpita da molte proposte internazionali. Vorrei però mostrarti il lavoro sbarcato dal Singapore. Per il loro padiglione, un gruppo curatoriale completamente al femminile capitanato da Ute Meta Bauer, ha scelto di mostrare il progetto (in corso, lungo 10 anni) di Rao Shubigi: Pulp III: A Short Biography of the Banished Book.

Partendo dalla perdita, o meglio iper-connessione, a cui l’emergenza sanitaria ci ha costretti, l’artista ci mostra un lato della lettura che viene dato per scontato, ossia la capacità di connetterci non solo attraverso storie che ci portano in posti lontani, bensì e soprattutto di come materialmente un libro di testo metta in comunicazione più persone e culture. Materialmente il libro ha simboleggiato nel corso della storia un oggetto rivoluzionario, la lettura è un atto di resistenza mentre leggere un atto di testimonianza – si legge nel testo di accompagnamento. Si pensi al rogo dei libri da parte del regime fascista durante l’ascesa del terzo Reich o ancora all’attuale cancel culture intesa come oblio – ho inteso così l’accezione di libri banditi nel titolo del progetto – delle narrazioni minori e spesso contro-narrazioni di popoli, lingue e culture che stanno scomparendo. Una colonizzazione che trova la sua delocalizzazione massima nelle librerie e biblioteche di tutto il mondo.

L’artista, per portare a termine il suo progetto, ha scartabellato collezioni e archivi privati e pubblici, librerie e biblioteche per raccogliere storie uniche, straordinarie, di un’umanità condivisa e da condividere ancora. Pulp III esplora le prospettive stratificate di inclusione ed esclusione, le molteplici nature filosofiche del testo, della storia e dell’archivio, esaminando le collisioni tra l’impulso umano violento, la sopravvivenza e la resistenza.

Non a caso Venezia diventa tappa storica e imprescindibile del progetto vista la ricca eredità di capitale della stampa in Italia e in Europa, concorrente solo alla filiera di stamperie di Singapore. E ancora perché a Venezia si conserva l’archivio IVESER in cui si trovano le testimonianze quasi scomparse dei partigiani, in particolare le donne che hanno resistito al fascismo, consultato dall’artista per la realizzazione del film Talking Leaves appositamente girato per la Biennale.

il Padiglione di Singapore dà forma a un manoscritto lirico in una triplice installazione multidisciplinare che comprende un libro, un film e un labirinto di carta.

L’intrecciata storia dei libri banditi e dell’esaltazione del libro come oggetto di resistenze e sopravvivenze è raccontata nel libro appositamente edito per la Biennale Pulp III: An Intimate Inventory of the Banished Book. 5.000 copie sono esposte e impilate negli spazi del Padiglione e messe a disposizione del visitatore che può prenderle e far iniziare il viaggio culturale fatto di connessioni di ogni singola copia. L’intero Padiglione può essere percorso e “letto” attraverso le pareti di carta in cui vengono trascritti estratti del libro.

Infine il film Talking Leaves ambientato a Venezia è proiettato su una di queste pareti di carta in cui emerge il bisogno esistenziale dell’uomo di raccontare delle storie. Attraverso le interviste condotte dall’artista a docenti, bibliotecari e accademici sull’accesso alla cultura e le strategie del silenzio e di censura della tirannia e sulla possibilità di risignificare gli archivi come strumenti di resistenza e difesa della democrazia (i professori Mario Infelise e Marco Borghi, la libraia Ilenia Maschietto). La poetessa Bianca Tarozzi mostra ciò che rimane della sua libreria dall’alluvione che ha devastato Venezia nel 2019.

Un viaggio che personalmente ha ampliato il raggio delle connessioni in senso metaforico e letterale, a partire dal mito di Venezia, esportatrice e importatrice di culture lontane ancora strettamente legate alla sua storia leggendaria.

E voi cosa avete visto?

 

 

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Fonte immagini: https://pulp-iii.com