ALBERI CUSTODI

Enzo Tomasello

di Bianca Basile

 

Alberi custodi, mostra personale di Enzo Tomasello (1953, Acireale), è un’antologia di episodi inerenti il concetto di giustizia in termini sia ambientali sia sociali. La mostra festeggia il 40esimo anniversario della fondazione dei parchi regionali siciliani e del Parco dell’Etna. La scelta espositiva è stata quella di distinguere, all’interno di un percorso ermeneutico scandito dal soggetto, le varie fasi dello stile dell’artista dal 1990 al 2020 e le diverse influenze interdisciplinari che l’hanno attraversato.

La storia stilistica procede dalla fluidità intuitiva della pittura zen che caratterizza i disegni notturni de Le ore e i giorni/Uwe Johnson (1990), sino alle stratificazioni materiche di Della quercia, realizzata applicando le foglie vere a ricamo della concia tradizionale (2017) per giungere all’antitetico accostarsi di pigmento polverizzato e tela graffiata in Mosaico (2018).

La memoria delle influenze si ramifica in temi, lungo le pareti dello spazio espositivo. Attraverso lo strumento del segno, della parola e del linguaggio Enzo Tomasello mappa i suoi punti di riferimento in campo politico-ambientale (con A J. Giono e il trittico dedicato a Chico Mendez), letterario (con i due dittici Cerco radici tra le pagine di un libro e Ma un libro è sempre una cosa provvisoria) musicale (con Bob Dylan e il suo doppio) e religioso (con Lo zen e gli uccelli rapaci/ Th. Merton). “Si tratta di alcuni uomini Giusti che di fronte al male con coraggio e responsabilità hanno cercato di cambiare il mondo” (A. Puglisi, curatore).

Gli alberi rappresentati si ergono a monumenti commemorativi e testimonianze di alcune esperienze di vita e di “Giustizia radicale” la cui operazione antologica da parte dell’artista conferisce un tono autobiografico oltre che etico all’intera mostra, visitabile sino al 20 luglio 2021 presso gli spazi espositivi SARP a Palazzo Previtera in via Dante Alighieri 22, Linguaglossa.

Il catalogo della mostra è disponibile qui.