Intervista ad Angelo Formica
di Giuseppe Mendolia Calella

Chi è Angelo Formica? Parlaci brevemente di te…
Artista è una definizione un po’ presuntuosa, diciamo che sono un light designer, un sarto e ogni tanto un giocatore d’azzardo… Dipende dall’orario…

Quanto il contesto in cui vivi o da cui provieni influenza la tua ricerca artistica nella scelta delle tematiche e dei supporti che utilizzi?
A Milazzo ho iniziato a realizzare i collage con i santini. A Milano sono piaciuti.

Quanto è importante per te il confronto con ciò che ti circonda: società, mass media, altre ricerche artistiche, ecc.? Quanto questo ti influenza e come?
Il mondo mi incuriosisce. Boetti diceva di voler mettere al mondo il mondo. A me basterebbe contribuire a rimetterlo in piedi e poter pensare tutti gli altri mondi possibili. Manca un’idea di mondo.

Chi sono gli artisti che ami di più e perché?
Caravaggio e Modiano, Tiepolo e Dal Negro, Duchamp e Grimaud… e molti altri. Amo mescolare le carte…

Quando e perché hai deciso di esprimerti attraverso il collage?
Il collage, anzi tutta l’arte, si inizia a fare da piccoli.

Come definiresti il tuo lavoro?
Una partita impossibile.

Come definiresti il sistema dell’arte contemporanea in Italia?
Inutile. L’arte nasce e cresce dove vuole. L’arte è libera dai sistemi.

Sacralità e ironia, santità e ilarità. Questa mia definizione pensi si addica al tuo lavoro?
No. Il mio lavoro è la messa in opera di un dramma, come tutta l’arte. Anche quella apparentemente più spensierata.

“This is not contemporary art exhibition” è l’ultimo progetto espositivo in cui sei coinvolto assieme ad Alessandro Cannistrà e Luigi Puxeddu presso Garagezero a Roma… ci racconti di che si tratta?
Più che di una mostra si tratta di una presa di posizione nei confronti del mondo dell’arte. L’arte germina sempre al di fuori di ogni sistema. Ad esempio Luca Tomìo, il curatore, rivendica l’idea di non essere un curatore, perché gli artisti in fondo si curano da soli.

Che progetti hai per i prossimi mesi? A cosa stai lavorando?
This is not contemporary art exhibition adesso di sposta a Milano, con un nuovo allestimento e nuove opere. Il 3 dicembre si inaugura alla galleria Toselli con Fabrizio Bixio Braghieri come special guest. Non puoi mancare!

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(1) Dolce paradiso, collage su forex in teca, 50 cm x 70 cm, 2011.
(2) Primo tempo, collage su forex in teca, 100 cm x 140 cm (due elementi), 2013.
(3) Cucù, collage su forex in teca, 50 cm x 80 cm (particolare di due elementi), 2013.
(4) San Giorgio, collage su forex in teca, 29,7 cm x 21 cm, 2013