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State of Emergency

Un racconto fotografico di resistenza

 

Dal 10 aprile al 2 giugno 2024 la corte medievale di Palazzo Madama a Torino ospiterà la mostra fotografica State of Emergency di Max Pinckers, un progetto documentaristico ancora in corso con l’obiettivo di mettere in luce le atrocità commesse dal governo coloniale britannico durante la sua occupazione del Kenya, e la reazione del movimento di liberazione Mau Mau. “State of Emergency” è la prima mostra ufficiale di EXPOSED, il Festival Internazionale della Fotografia in corso nel capoluogo piemontese fino al 2 giugno 2024.

 

Lo studio degli archivi

Tutto ha inizio nel 2014, quando Max Pinckers ritrova all’interno dell’Archive of Modern Conflict di Londra del materiale propagandistico britannico riguardo l’“emergenza Mau Mau”.  L’approccio “speculativo-documentario” che contraddistingue la pratica artistica di Pinckers l’ha portato a interrogarsi sulla veridicità di questi documenti, facendo riferimento soprattutto a chi questa storia l’ha vissuta sulla propria pelle: il popolo keniota e, nello specifico, i veterani Mau Mau. Poco prima dell’indipendenza del Kenya nel 1963, l’impero britannico ha tentato di cancellare gli abusi commessi durante gli anni dell’occupazione coloniale, attraverso lo spostamento di una serie di documenti, successivamente resi inaccessibili, in un’operazione nota come “Operation Legacy”. Successivamente questi documenti sono venuti alla luce nel 2011, durante una serie di negoziazioni sulla compensazione delle vittime keniote per le violenze subite. Max Pinckers, in occasione della preview della mostra, avvenuta il 9 aprile 2024, ha sottolineato come proprio a partire dal ritrovamento di questi documenti relativi al Kenya, nascosti dal Foreign and Commonwealth Office, quest’ultimo ente abbia dichiarato di possedere del materiale documentario sulle 37 colonie del Commonwealth.

 

 

Nyeri Counti Archives, Nyeri Museum, Ruringu, Kenya, 2015. Dalla serie State of Emergency, Max Pinckers et al. (2014-2024). ©Max Pinckers/Michiel Burger

 

La collaborazione con la popolazione

Il lavoro del fotografo è consistito, dunque, non solo nel recupero di questo materiale di archivio ma anche nella messa a disposizione di quest’ultimo come punto di partenza per la creazione di un rapporto con la popolazione keniota e i veterani Mau Mau. Infatti, essi hanno sentito l’esigenza di collaborare con Pinckers, attraverso delle “dimostrazioni” dal vivo di quanto accaduto. Va infatti menzionato che moltissimi documenti d’archivio sono stati deliberatamente distrutti e, dunque, la scelta di sottoporre allo sguardo dello spettatore le atrocità subite acquista un forte significato di testimonianza di quanto gli oppressori abbiano cercato di nascondere. Le fotografie di queste “dimostrazioni” dal vivo scattate da Pinckers sembrano rievocare, per la loro composizione e per il dato di “messa in scena”, i diorami presenti nei maggiori musei europei a partire dalla prima metà dell’Ottocento. Tuttavia, in questo caso la prospettiva è drasticamente ribaltata, in quanto il soggetto rappresentato si riappropria della sua storia e rivendica un proprio modo di raccontarla.

 

The Mau Mau War Veterans Association, Murang’a, Kenya, 2022. Dalla serie State of Emergency, Max Pinckers et al. (2014-2024). ©Max Pinckers/MMWVA

 

L’allestimento

La collaborazione tra l’artista e la popolazione keniota ha portato alla pubblicazione di un libro e alla mostra in questione. L’allestimento risulta particolarmente efficace per la sua semplicità: delle strutture in metallo come base d’appoggio per le stampe fotografiche di altissima qualità, fissate con delle calamite e senza il supporto di alcun tipo di cornice. Questa scelta riflette l’origine del progetto espositivo, cioè la consultazione dei documenti all’interno di un archivio. Quest’aspetto viene affrontato da un punto di vista interdisciplinare: infatti, le fotografie sono accostate alla proiezione di materiale audiovisivo e alla consultazione del libro. Lo spazio espositivo, con le sue dimensioni non eccessive e la sua caratteristica illuminazione soffusa suscita una sensazione d’intimità nel visitatore, che gli consente d’accostarsi con maggiore attenzione ed empatia a quanto osserva.

Il progetto collaborativo di Pinckers e dei veterani Mau Mau è una riflessione impegnata e attuale sul rapporto tra fotografia e memoria e rappresenta una prova concreta di come l’arte possa essere una strada efficace per tentare di ricucire le ferite del passato e per costruire consapevolmente un futuro migliore e più giusto per tutti.