Papanek è ancora vivo e ha qualcosa da dirci sulla crisi climatica
A Roma, IED porta in mostra la ricerca di dodici studenti sul pensiero del designer più scomodo del Novecento
Dal 12 giugno allo IED di Roma, Antefatto Logico. Papanek e la Nuova Frontiera mette in dialogo un maestro radicale con le urgenze del presente. Ingresso libero fino al 30 settembre.
C’è un libro del 1971 che il mondo del design ha fatto finta di non leggere. Si chiama Design for the Real World e il suo autore, Victor Papanek, aveva il fastidioso talento di dire cose vere al momento sbagliato. Oltre cinquant’anni dopo, quelle stesse domande su sostenibilità, responsabilità sociale, accessibilità, scarsità sono diventate l’emergenza collettiva che conosciamo. IED Roma risponde con Antefatto Logico. Papanek e la Nuova Frontiera, mostra e talk che aprono l’11 giugno 2026, nella settimana della Giornata Mondiale dell’Ambiente, presso la sede di Via Casilina.
IL PROGETTO: RICERCA, CORPI E SPAZIO
La mostra non è una retrospettiva. È il risultato di un workshop di ricerca condotto da 12 studenti dei corsi di Product e Interior Design, guidati dal docente e curatore Marco Pietrosanto, che hanno riletto Design for the Real World come testo ancora urgente, non come documento d’archivio. Il materiale esposto: modelli, diagrammi, installazioni, ricostruzioni, ricostruisce la rete di relazioni culturali e politiche che attraversa il lavoro di Papanek, mettendo a fuoco alcuni dei suoi dispositivi più emblematici: il Tin Can Radio, i Living Cubes, la Lean-To Chair, il Tetrakaidecahedron. Oggetti poveri e radicali, pensati per chi il design mainstream non aveva mai considerato.

Victor Papanek, Tetrakaidecahedral, struttura mobile di gioco, 1973-1975 © University of Applied Arts Vienna, Victor J. Papanek Foundation.
Accanto alla ricerca teorica, il workshop di ergonomia condotto da Studio Orizzontale ha portato alla costruzione in scala 1:1 dei Living Cubes tratti da Nomadic Furniture: strutture abitabili e attraversabili che trasformano la visita in un’esperienza spaziale e collettiva. Il pubblico non guarda soltanto: ci entra dentro.
PAPANEK E NOI: CINQUANT’ANNI DI RITARDO
Sostenibilità, autocostruzione, nomadismo, accessibilità: erano le parole di Papanek quando nessuno le usava ancora. Oggi riempiono brief, manifesti e dichiarazioni d’intento. La distanza tra il suo pensiero e le pratiche del design mainstream non è mai stata davvero colmata e la mostra non ha nessuna intenzione di fingere il contrario. Antefatto Logico si propone come dispositivo critico: un modo per misurare quanto sia rimasto irrisolto, non per celebrare quanto sia stato fatto.
Il contesto non è neutro: la mostra si inserisce nel programma Plural Intelligences con cui IED Roma celebra i suoi 60 anni di attività, scegliendo di portare la didattica fuori dalle aule e di aprirla alla città. Un anniversario che coincide con un doppio riconoscimento al Compasso d’Oro 2026 a conferma di una scuola che sa fare ricerca e non solo formazione.
IL TALK: 11 GIUGNO, ORE 18.30
In occasione dell’apertura, si terrà un incontro con Marco Pietrosanto, Nasrin Mohiti (Studio Orizzontale) e Domitilla Dardi, curatrice e docente di design, moderato da Gianfranco Bombaci, Head of Design School di IED Roma. Il talk approfondirà i temi emersi dal workshop, interrogando il ruolo del design contemporaneo tra responsabilità sociale, crisi ambientale e nuove forme di produzione culturale.
Antefatto Logico porta nel titolo tutta la sua ambizione: non una mostra sul passato, ma un ragionamento sulle premesse — logiche, politiche, progettuali — che rendono il presente così difficile da abitare. Papanek non dava risposte comode. Questa mostra nemmeno.
La mostra è visitabile dal 12 giugno al 30 settembre 2026, dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 19.00, presso IED Roma, Via Casilina. Ingresso libero.


