Opening Divinazioni/Divinations #2 – Laboratorio Saccardi, a cura di Giusi Diana

Inaugura venerdì 12 aprile, alle ore 19,00, negli spazi espositivi di Villa Aurea, la mostra conclusiva della seconda edizione di Divinazioni/Divinations, il programma di residenze d’artista a cura di Giusi Diana, promosso dal Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi che ha ospitato, per tre settimane, i quattro artisti del collettivo siciliano Laboratorio Saccardi composto da Marco Leone Barone (Palermo 1978), Giuseppe Borgia (Palermo 1978), Tothi Folisi (Sant’Agata di Militello -Messina 1979) e Vincenzo Profeta (Palermo 1977) .
In mostra installazioni pittoriche e oggettuali, e una videoinstallazione che utilizza le immagini delle telecamere del sistema di videosorveglianza del Parco, un progetto creativo site specific, che è stato prodotto all’interno dello studio ospitato a Villa Aurea, aperto al pubblico durante il periodo della residenza, secondo il modello delle public studio visits, mostrando tutte le fasi del processo creativo in divenire. Ironia e visionarietà quella dei Laboratorio Saccardi che si coniuga con un arguto spirito critico, per osservare una realtà in cui il glorioso passato della Magna Grecia si collega con la criticità del presente. L’opera “Flag” l’immagine-simbolo della mostra, è una stilizzazione in bianco e nero della bandiera nazionale della Grecia, riportando l’attenzione sul drammatico momento storico che i Paesi del Mediterraneo stanno vivendo. Come spiega la curatrice Giusi Diana “Il risultato è una mostra composita che intreccia memoria e attualità, e in cui l’eccezionale esperienza della residenza in un sito di tale importanza, è stata restituita senza enfasi, intrecciata al vissuto domestico e quotidiano di Villa Aurea, trovando posto sulle pareti e negli spazi della dimora di sir Alexander Hardcastle, con naturalezza, come gli appunti e gli schizzi tra le pagine di un diario di viaggio. A fornire ai quattro artisti la possibilità di mettere a punto questo singolare “disegno”, come sempre, diversi ed eclettici strumenti: dall’occhio meccanico delle telecamere del circuito interno di videosorveglianza, attraverso cui lo sguardo degli artisti si è posato sul Parco e sui suoi visitatori, osservati come pesci in un acquario, (e restituito dalla video-installazione ospitata nella dark room), alla scelta di immergersi pittoricamente in uno dei topos più celebrati dalla pittura di paesaggio dell’800, quel “paesaggio con rovine”, reso ormai a loro familiare dalla permanenza tra il Tempio di Giunone e quello di Ercole. Questo carattere di familiarità giocosa che effonde dalle opere in mostra consente anche al visitatore di accostarsi con leggerezza al paesaggio che ha appena lasciato fuori dal cancello di Villa Aurea e di tornare a guardarlo, uscendo, con occhi nuovi, con quell’intima familiarità che forse gli consente una visione più affettiva e meno distante.”
Diversi gli spunti di riflessione da cui sono nati i lavori, dalla ottocentesca pittura di paesaggio di Francesco Lojacono, che dipinse la Valle dei Templi in numerosi e celebri oli conservati ad Agrigento nella collezione Sinatra, alle suggestioni fantarcheologiche della letteratura di Peter Kolosimo, fino alla rilettura della storia della Villa e dei suoi protagonisti come il mecenate sir Alexander Hardcastle e l’archeologo Pirro Marconi, che diviene pretesto per mettere a confronto un’aeropittura ispirata ad un dipinto di Tullio Crali con l’odiatissima ( dall’avanguardia futurista) “bella pittura” ottocentesca. Dal sapore più intimo e domestico è invece l’installazione ambientale che utilizza arredi originali di Villa Hardcastle, memorabilia trovati o realizzati dagli stessi artisti durante la residenza. Un inedito omaggio all’”inglese dimenticato” (come viene chiamato sir Hardcastle), è il dipinto che lo ritrae in veste di alieno. Ecco come lo descrive Giusi Diana dal testo di presentazione: “Torna l’ispirazione paleo-ufologica di Kolosimo ma anche l’interpretazione poetica della biografia dell’inglese; infatti a rendere “alieno” il capitano è sia l’eccezionale impresa di mecenate della Valle dei Templi, ma anche la sua origine, in quanto straniero trapiantato in Sicilia, e infine proprio da “alienato” finirà tristemente i suoi giorni, internato dalle autorità sanitarie nel manicomio di Agrigento, in seguito al tracollo finanziario.” La mostra sarà visitabile tutta l’estate fino al 30 di agosto.

titolo
Divinazioni/Divinations #2
residenze d’artista a Villa Aurea

curatore
Giusi Diana

artisti in residenza
Laboratorio Saccardi

sede
Villa Aurea – Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi
Via Panoramica dei Templi, 92100 Agrigento (Italia)

opening
Venerdì 12 Aprile 2013 ore 19.00

Un progetto di
Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi

Via Panoramica dei Templi, Casa Sanfilippo
92100 Agrigento
tel. 0922 621611- fax 0922 26438
parcodeitempli@regione.sicilia.it
www.parcovalledeitempli.it

Il direttore del Parco arch. Giuseppe Parello
RUP arch. Carmelo Bennardo
URP dott. Antonio Infantino