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Accademia di Belle Arti di Catania

lectio magistralis di Mario Cresci
martedì 10 novembre 2015
ore 10:00
accademia di belle arti
catania

aula magna via vanasco, 9

L’Accademia di Belle Arti di Catania è lieta di presentare la lectio magistralis di Mario Cresci.
L’aula magna dell’Istituto di Alta Cultura catanese ospiterà la testimonianza di uno dei maggiori autori internazionali della fotografia italiana, e più in generale dell’arte europea. Dalla fine degli anni Sessanta Cresci ha sviluppato un complesso corpo di lavoro che varia dal disegno, alla fotografia, all’installazione.
Il suo lavoro si è sempre rivolto a una continua investigazione sulla natura del linguaggio visivo usando la fotografia come pretesto opposto al concetto di veridicità del reale. Autore, tra i primi in Italia della sua generazione, di un’opera eclettica all’interno della ricerca fotografica in cui le analisi della percezione visiva e della forma del pensiero artistico e fenomenico acquisite al Corso Superiore di Industrial Design di Venezia, si confrontano negli anni Settanta con l’esperienza diretta del lavoro sul campo in ambito etnico e antropologico delle regioni del Mezzogiorno. Dalla fine degli anni Settanta si dedica anche all’insegnamento è stato docente presso l’Accademia di Brera e dal 1991 al 2000 dirige l’Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo.

L’incontro è organizzato dalla scuola di Fotografia.

saranno presenti:
virgilio piccari, direttore aba catania,
carmelo nicosia, fotografo
gianni latino, grafico
cosimo diguardo, fotografo
rosario antoci, artista
adriano pricoco, artista
pippo pappalardo, storico della fotografia

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profilo biografico
Mario Cresci nasce a Chiavari (Genova) nel 1942. Nel 1969 realizza la prima installazione fotografica in Europa alla Galleria Il Diaframma di Milano esponendo, nel rapporto tra produzione e consumo, un migliaio di cilindri trasparenti contenenti altrettante fotografie anch’esse trasparenti intese come frammenti del consumismo di allora nel dualismo tra immagini della ricchezza e della povertà. Nel 1968 e nel 1969 tra Roma e Parigi collabora con la Galleria l’Attico ed entra in contatto con Pascali, Mattiacci, Patella e Kounellis, realizzando una serie di performance urbane con due nastri fotografici di contenuto sociale e aderenti all’idea del teatro di strada. Nel 1974 alcune sue fotografie sono acquisite dal Moma di New York. Nel 1975 ha pubblicato la ricerca “Matera, immagini e documenti” e nel 1979 il libro: “Misurazioni”, a conclusione di due anni di lavoro in un laboratorio-scuola da lui ideato per la Regione Basilicata. Dal 1999 al 2001 partecipa al progetto “A regola d’arte”, monumenti futuri a cura di Enzo Biffi Gentili, in mostra a Venezia, prima al Salone dei Beni Culturali e successivamente nel 2000 alla Triennale di Milano, ancora a Venezia alla Biennale di Architettura nel 2000 e infine nel 2001 a Barcellona.
Nel 2004 si tiene alla Galleria d’arte Moderna e Contemporanea di Torino la sua prima mostra antologica, Le case della Fotografia, 1966-2003 a cura di Piergiovanni Castagnoli. Ha esposto in alcune edizioni della Biennale di Venezia, tra cui, nel 1993, nella mostra Muri di carta, fotografia e paesaggio dopo le avanguardie, a cura di Arturo Carlo Quintavalle. Nel 2009 ha curato per il Sole 24 Ore Cultura, il volume “Future Images” un’ampia ricerca sui giovani
artisti che a livello internazionale operano con la fotografia.

Qui il Cs scaricabile.

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