Vive e lavora a Londra, dove ha conseguito un master in Storia dell’Arte presso la Birkbeck University con una tesi sulle opere del fotografo Rotimi Fani-Kayode. La sua ricerca è concentrata su studi postcoloniali, sui legami tra colonialismo e arte occidentale e sulle pratiche fotografiche sviluppatesi in Africa. Per Balloon project scrive sulle pratiche curatoriali contemporanee della scena artistica londinese.

LONDON CALLING | SONIA BOYCE

London calling | chapter 4 Sonia Boyce Feeling Her Way   ITA (English below)   Alla 59esima edizione della Biennale di Venezia, l’artista britannica Sonia Boyce presenta Feeling Her Way, una installazione basata sulle performance vocali di cinque musiciste nere e sul contributo delle donne di colore alla musica e alla cultura transnazionale.   Con…

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LONDON CALLING | JULIEN CREUZET

London calling | chapter 3 Julien Creuzet Too blue, too deep, too dark we sank, meandering every moving limb. In the den, in the womb. Too bèlè, too gwo-ka, too beguine, too compass, too kadans, too calypso, too mazurka, too makossa, in my joyful sadness (…)   ITA (English below)   Con una installazione che…

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LONDON CALLING | AJAMU X

London calling | chapter 2 Ajamu X AJAMU: ARCHIVE (Autograph) Archival Sensoria (Cubitt Gallery)   ITA (English below)   Autograph celebra gli oltre trent’anni di carriera del fotografo Ajamu X, distribuendo le ultime cento copie di AJAMU: ARCHIVE, una edizione speciale che contiene ritratti inediti e non del fotografo e attivista LGBT+. Tale pubblicazione prosegue…

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London calling | Adam Farah

London calling | chapter 1 Adam Farah What I’ve learned from you an myself: (peak momentations / inside my velvet rope mix)   ITA (English below)   Con l’installazione al Camden Art Centre, l’artista londinese Adam Farah, conosciuto anche come free. yard, richiama memorie e luoghi del proprio passato per riflettere e capire come certi…

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