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Nei corridoi e nelle camere di un hotel a Catania c’è Agata On The Road 2026, Ritorno a Casa

 

Agata On The Road 2026 s’inserisce nei tre piani del Four Points by Sheraton Catania in un percorso artistico immersivo. Opere site-specific di 35 artisti tra cui Pirri, De Falco e Torregrossa dialogano con il tema del ritorno, della memoria e della casa.

 

Dal 21 febbraio al 21 giugno 2026, la fON Art Gallery della Fondazione OELLE Mediterraneo Antico ospita Agata On The Road 2026 – Ritorno a Casa. La mostra si sviluppa su tre piani dell’hotel, trasformando corridoi e camere in spazi meditativi dove il visitatore diventa parte integrante dell’opera.

 

Recollection of Dreams (2024), Caroline Ricca Lee. Fondazione Oelle – Agata on the Road 2026. Ph A. Garozzo.

 

Un percorso tra corridoi e camere

La mostra sfrutta la normale struttura dell’hotel per creare un’esperienza immersiva e riflessiva. Ogni piano invita a muoversi lentamente, sostare e osservare. Il progetto speciale Passi 2026 di Alfredo Pirri, installato nella suite 101, trasforma il pavimento in specchio frantumato con tre campiture celesti che si intersecano a formare un triangolo, evocando Sant’Agata, Santa Lucia e Santa Rosalia. “Ho immaginato che questa separazione potesse essere letta come un graffio sulla superficie delle cose… un atto di ribellione, oltre che di fede”, racconta Pirri, mentre la luce osservata nel buio della stanza guida il visitatore verso una decantazione dei propri pensieri.

 

Jenifher Barbuto, Isola n°5 (2025). Fondazione Oelle – Agata on the Road 2026. Ph A. Garozzo.

 

Premi e opere principali

Il contest 2026 ha visto la vittoria di Carmela De Falco con Dentro Fuori n.1 (zucchero e resina), un’opera che trasforma un oggetto quotidiano in simbolo poetico della casa, soglia tra intimità e mondo esterno. Una menzione speciale è stata assegnata a Antonio Vasquez per Rélìgo, dove fotografie su pellicole colore scadute creano una narrazione visiva in cui memoria, errore e fede si intrecciano, conferendo alla fotografia una dimensione rituale e contemporanea.

In mostra anche Ardente zelo di Adriana Torregrossa, vincitrice di Un anno con Agata 2025, intervento site-specific che riflette sul tempo e sulla persistenza dell’immagine sacra nella memoria collettiva.

 

 

Ritorno, memoria e contemplazione

Il tema del ritorno, legato al 900° anniversario delle reliquie di Sant’Agata, non è nostalgico ma invita a riconoscere e interrogare il concetto di casa come spazio mentale e affettivo. Ornella Laneri, presidente della Fondazione, sottolinea: “Il ritorno è un atto di consapevolezza. La memoria non è celebrazione del passato, ma energia che genera nuove visioni e responsabilità”. La fruizione diventa esperienza fisica ed emotiva: il visitatore attraversa spazi quotidiani trasformati in luoghi di riflessione e intimità.

Pirri aggiunge:

“Ho chiamato questa stanza una ‘stanza di decantazione’… mettiamo tre figure che hanno scelto la solitudine e chiediamo al pubblico di fare altrettanto, anche solo per un momento”

…sottolineando il dialogo tra arte e spettatore che attraversa l’hotel.

Agata On The Road 2026 – Ritorno a Casa conferma la visione della Fondazione OELLE Mediterraneo Antico di costruire ponti tra tradizione e contemporaneità. Ogni piano dell’hotel diventa luogo di esperienza viva, dove la memoria e la devozione incontrano un linguaggio critico e inclusivo. Un invito a tornare, a sostare e a guardare, vivendo l’arte come esperienza personale e condivisa.

 

 

In copertina: vista dell’allestimento, Fondazione Oelle – Agata on the Road 2026. Ph A. Garozzo.