Design. Non in senso stretto
torna la call che mappa il design tra Calabria e Sicilia
ADI Calabria e ADI Sicilia lanciano la seconda edizione del progetto che racconta come i territori plasmano il design e chi lo fa. C’è tempo fino al 5 luglio 2026.
C’è un tratto di mare stretto — geograficamente parlando — che separa e allo stesso tempo connette due regioni, due culture, due comunità di progettisti. Ma il design che nasce e si muove tra Calabria e Sicilia è tutt’altro che stretto: è aperto, trasversale, mutevole. Ed è esattamente da questa tensione che nasce “Non in senso stretto”, il progetto di ADI Calabria e ADI Sicilia che torna con la sua seconda edizione in occasione della Biennale dello Stretto 2026.
Cosa è “Non in senso stretto”
Non è una mostra di prodotti. Non è una vetrina di nomi già noti. È una mappatura critica — viva, in evoluzione — delle esperienze design-oriented legate alle due regioni. Un tentativo di capire come i territori influenzino i linguaggi, le scelte progettuali, i percorsi professionali. Di chi resta, e di chi si sposta ma porta con sé quel pezzo di Sud.
Il progetto si muove in perfetta sintonia con il tema “Mutazioni” della III edizione della Biennale dello Stretto e con il fil rouge “Nuovi codici” della sessione Design: il design non come disciplina statica, ma come pratica che interpreta e orienta cambiamenti sociali, culturali, ambientali ed economici.
A chi è rivolto
La call è aperta — gratuitamente — a tutti gli operatori del design legati a Calabria e Sicilia, per nascita o per attività professionale. Inclusi quelli che lavorano fuori regione, perché la geografia non esaurisce l’appartenenza.
I profili cercati ricadono in quattro categorie:
- Progettazione — progettisti, consulenti, studi e società di progettazione
- Produzione — artigiani e imprese design-oriented
- Distribuzione e Servizi — servizi per comunità e istituzioni, intermediazione commerciale, rivenditori
- Ricerca e Formazione — curatori, critici, divulgatori, docenti, teorici
Cosa succede dopo
I selezionati entreranno a far parte di un progetto articolato su tre livelli.
Prima di tutto, l’infografica: una mappatura visiva critica curata dalle due delegazioni ADI, in cui ogni profilo selezionato trova il suo posto nel racconto collettivo.
Poi c’è l’exhibition, allestita negli spazi dedicati alla sessione Design della Biennale, dal 18 settembre al 13 dicembre 2026 al Forte Batteria Siacci di Campo Calabro (RC). Saranno selezionati 16 espositori dall’open call, ai quali si aggiungono 4 designer invitati direttamente dalle delegazioni. Sono ammessi prodotti, progetti, contributi teorici, pubblicazioni e video. Una mostra che non celebra il design, ma lo interroga.
Infine i talk: momenti di confronto pubblico con designer, curatori e ospiti del mondo del design, della ricerca e dell’imprenditoria, costruiti attorno ai temi che emergeranno dalla call stessa.
Come candidarsi
Semplice: si compila il form online. La partecipazione è gratuita. Gli esiti saranno comunicati entro la prima metà di agosto 2026.
📅 Deadline: 5 luglio 2026
📩 Per info: noninsensostretto@adi-design.org
Il progetto
A cura di ADI Calabria e ADI Sicilia Coordinamento generale Giusi Buono Progetto di allestimento Giusi Buono, Irene Tranchina Identità visiva Aldo Presta (visual identity), Valentina Romeo (graphic design)
Comitato scientifico: Francesco Alati, Annalisa Spadola, Giusi Buono, Anita De Franco, Paolo Gagliardi, Salvatore Greco, Francesco Monterosso, Irene Tranchina
Media partner Etimologia Magazine — Ufficio stampa Balloon Project


