Design come ponte tra memoria e futuro: ADI Design Index 2025 arriva ad Agrigento
Dopo Milano, la selezione dell’ADI approda nella Capitale Italiana della Cultura 2025 con la mostra diffusa Design e Arte. Il progetto per la valorizzazione dei beni culturali.
Dal 12 al 28 novembre 2025, Agrigento ospita la mostra diffusa Design e Arte, curata da Valentina Fisichella, che accompagna il percorso dell’ADI Design Index 2025. Un progetto che intreccia design, arte e patrimonio, proponendo una nuova visione della cultura materiale italiana.
Dall’ADI Design Museum di Milano ai luoghi storici di Agrigento: il viaggio del design italiano contemporaneo prosegue come dialogo tra progetto e patrimonio, tra innovazione e memoria.
La mostra diffusa Design e Arte. Il progetto per la valorizzazione dei beni culturali (11–30 novembre 2025) trasforma la città siciliana in laboratorio di ricerca e sperimentazione visiva.
Dal DESIGN INDEX alla capitale della cultura
Dopo l’inaugurazione del 15 ottobre all’ADI Design Museum di Milano, la selezione annuale dell’ADI Design Index 2025 prosegue ad Agrigento, Capitale Italiana della Cultura 2025, grazie a una collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo – Polo di Agrigento.
Con 344 progetti selezionati dall’Osservatorio Permanente del Design ADI, il percorso espositivo conferma il ruolo del design come fenomeno culturale, produttivo e sociale, capace di leggere la contemporaneità e generare nuove connessioni tra ricerca, impresa e territorio.
Il comitato scientifico – composto da Makio Hasuike, Domenico Sturabotti, Laura Traldi e Francesco Zurlo – ribadisce l’approccio trasversale del progetto, in cui il design è visto come strumento di conoscenza e di mappatura critica del presente.

Trespolo di G. Iacchetti per Orografie esposto all’ADI INDEX Agrigento. Novembre 2025. Ph L. Patitucci
Design e arte: una contemporaneità dialettica
Curata da Valentina Fisichella con il supporto della Delegazione ADI Sicilia, la mostra Design e Arte. Il progetto per la valorizzazione dei beni culturali propone un’estensione concettuale del Design Index.
Fisichella definisce questa esperienza come una forma di “contemporaneità dialettica”, dove linguaggi, forme e materiali di epoche diverse convivono nello stesso spazio.
“Il design diventa strumento di lettura del patrimonio, capace di connettere passato e presente in un dialogo continuo,” spiega la curatrice.
Il percorso si sviluppa attraverso una rete di sedi espositive diffuse — la Pinacoteca Civica – Collegio dei Filippini, il Museo Civico Santo Spirito, la Biblioteca Comunale Franco La Rocca e Villa Genuardi — in cui oggetti di design dialogano con opere d’arte, reperti storici e manufatti artigianali, generando nuove narrazioni culturali.
La Sicilia del Design e le nuove generazioni
A Villa Genuardi, sede del Polo Universitario di Agrigento, trovano spazio i progetti siciliani della Targa Giovani ADI insieme ai lavori degli studenti del corso di Design per la valorizzazione dei beni culturali del Politecnico di Milano, tenuto da Luciano Galimberti.
Qui, il design si fa pratica critica, capace di interpretare la storia come materia viva di progetto.
Le installazioni e gli oggetti selezionati funzionano come dispositivi di osservazione, riattivando il senso dei luoghiattraverso il linguaggio del progetto.
La mostra diventa così un modello di fruizione dinamico, che supera la separazione tra conservazione e innovazione, ponendo al centro la relazione tra territorio, memoria e produzione contemporanea.
Con Design e Arte, Agrigento si offre come scenario di una ricerca aperta sul ruolo del design nella valorizzazione dei beni culturali.
In questo intreccio tra discipline e tempi storici, il design non si limita a rappresentare, ma interpreta, connette e riattiva: diventa così atto culturale e politico, capace di restituire nuova vitalità al patrimonio e di costruire, attraverso il progetto, una visione condivisa del futuro.









