The Young’s View

di Marilena Sparta

 

Trentatré sono i ragazzi della scuola di Fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Catania che hanno aderito alla Quattordicesima Giornata del contemporaneo indetta da AMACI partecipando alla mostra The Young’sView, curata da Carmen Cardillo, docente del corso di archiviazione e conservazione della fotografia.

L’esposizione – visitabile dal 20 ottobre al 13 dicembre presso Palazzo Vanasco, una delle sedi all’Accademia di Belle Arti di Catania – nasce con l’intento di far conoscere al pubblico il lavoro dei giovani studenti del triennio e del biennio specialistico di fotografia della suddetta istituzione. Si tratta di lavori inediti o già presentati in sede d’esame.

L’esposizione non segue un argomento specifico, bensì sono molti i temi o meglio i “punti di vista” narrati attraverso la macchina fotografica, nonostante le differenze d’età e di background dei vari fotografi. È lo sguardo personale dei giovani sul mondo il filo di Arianna che collega le opere. I lavori si susseguono su tre stanze collegate da un corridoio, anch’esso utilizzato come spazio espositivo, così da creare un percorso fluido e continuo.

Tra i punti di vista affrontati – impossibile citare tutti i lavori esposti – troviamo l’analisi di Cristina Scaccianoce sull’abuso tecnologico inteso come causa d’alienazione; la tematiche dell’attesa di una persona cara in aeroporto, affrontata da Martina Scivoletto; la violenza sul sesso opposto, originale capovolgimento del concetto di “sesso debole” secondo Francesca Maya Brancato. Vi è anche la rivisitazione di generi fotografici, come il paesaggio, l’architettura e il ritratto, nella serie Disordini interiori di Miriam Piccione.

Suggestioni visive capaci di far riflettere sulle differenti “views” della società contemporanea che molto spesso ci sfuggono. Ancora più interessante è che questa analisi parta proprio dai giovani.