Prospettive: la rassegna cinematografica di film che raccontano le città

di Martina Sapone

Quattro aree tematiche, una trama di persone, storie e luoghi: Prospettive, la rassegna cinematografica di film che raccontano le città, si è svolta a Catania nel pieno del quartiere di San Berillo, da giovedì 4 a domenica 7 ottobre. Ad organizzare l’evento l’Associazione Trame di Quartiere, che dal 2015 promuove pratiche di innovazione culturale con l’obiettivo di riscoprire il patrimonio materiale e immateriale di San Berillo, attraverso progetti di riuso di spazi, edifici abbandonati e attraverso la riattivazione sociale degli abitanti. In effetti, tra i vicoli bui del quartiere, Palazzo De Gaetani diventa un fortunatissimo incrocio di arte, musica, luci e culture che si raccontano da se stesse, attraverso la reciproca contaminazione. Non è un caso che si discuta di urbanistica, migrazioni, narrazione e povertà – queste le quattro aree tematiche della rassegna – proprio a San Berillo, quartiere periferico eppure situato nel cuore della città di Catania: un luogo di contraddizioni, di strade che si incrociano e trattengono i passanti in una fitta rete di odori che non sa staccarsi da terra; le pareti degli edifici raccontano i segreti di donne e uomini invisibili, eppure così presenti da aver dato vita a una identità composita, meravigliosamente fatiscente: Trame di Quartiere riesce a svelarla, tra un aperitivo offerto dalla comunità senegalese e una proiezione all’aperto. I cortometraggi proposti dalla rassegna raccontano storie lontane da San Berillo, provenienti dal Venezuela (Torre David), dal Marocco (Abandon De Post), dalla Francia (Guadalupa), che pure si scoprono vicinissime, mentre il film di Gabriele Vacis, La paura siCura, racconta le periferie italiane: da Settimo Torinese a Montegranaro, passando per Ravenna e Genova e, alla fine, approdando a Librino. La periferia maledetta da cui bisogna scappare. Il palazzo di cemento. Lo spaccio. Chiddi do Librinu. Lo Stato. La Polizia. Il futuro che è un fosso sempre più profondo. L’eco di un dramma che si consuma sulle vite dei ragazzi che se ne vogliono andare, perché “non c’è niente, non resta niente”, se non la voglia di ascoltare e riascoltare quel dramma, fino a chiedersi: ti draso? Che cosa farò? Che cosa faremo? Che cosa possiamo fare?
Trame di Quartiere nasce da questa domanda. Con “Prospettive – film che raccontano le città” ne lascia una traccia che possa trasformarla in una rete di intenti e visioni comuni. Dentro il quartiere, nella profondità viscerale di Catania.