Premio Artes Visuales del Mercosur Artista vincitrice per il Paraguay: Nélida Mendoza

Il premio di arti visive del MERCOSUR ha annunciato i propri vincitori

La giuria riunitasi a Montevideo (Uruguay) ha scelto i sei progetti artistici rappresentativi degli Stati partecipanti. L’artista selezionata per il Paraguay è Nélida Mendoza, con il progetto Colgando Paisajes.

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Colgando Paisajes

Un progetto d’arte pubblica e relazionale.

Il progetto di residenza si articola intorno al tema dell’identità del paesaggio come dimensione intima della memoria che si costruisce attraverso paesaggi diversi e lontani, connessi dal viaggio e dalla “traiettoria”. Questa, per l’artista è qualcosa che si compone e ricompone ogni volta nell’esperienza personale, ma è anche il luogo stesso dell’identità, una linea che attraversa i territori raccogliendone sempre nuovi frammenti visivi e percettivi. Le forme che ne derivano rappresentano il rapporto tra la profondità della traccia e la precarietà del movimento, un equilibrio instabile tra ciò che si ricorda e ciò che muta aspetto continuamente.

L’obiettivo di questa residenza è connettere le memorie dei paesaggi attraversati, nella ricerca della propria identità, con altre esperienze, visioni di paesaggio, delle persone invitate a partecipare al progetto. Dagli spunti, disegni, forme elaborate percorrendo il proprio Paese d’origine, il Paraguay, l’artista sviluppa un percorso fatto di ricordi, andate e ritorni, ma soprattutto incontri che diventano protagonisti di una nuova opera in fieri.

In particolare, in questo caso, il lavoro è dedicato alle donne del quartiere di Montevideo in cui si svolge la residenza (presso la sede del Espacio de Arte Contemporáneo EAC), cui verrà proposto di condividere i propri frammenti di paesaggio, tramite il dono di un pezzo di stoffa. Il risultato di questo lavoro collettivo sarà un’opera site specific, dedicata ai nuovi spazi del museo. Sarà un’opera partecipata, aperta alla collaborazione del territorio e della comunità che lo abita.

Durante il periodo di residenza sarà fondamentale l’interazione con gli altri artisti invitati e con la popolazione, gli artigiani e i produttori locali. Questa sinergia si realizzerà attraverso la raccolta dei tessuti tipici del luogo che saranno reperiti secondo modalità formali e informali, come ricerche di casa in casa, o incontri pubblici, in un work in progress performativo che sarà documentato come parte integrante dell’opera. Il risultato di questo percorso sarà un’installazione in stoffa e materiali misti, reperiti sul posto, una scultura “appesa”, un lavoro in sospensione, volatile, ma al tempo stesso ancorato al terreno. L’opera potrà essere esposta negli spazi interni del museo, come in quelli aperti, creando una connessione tra lo spazio istituzionale e la realtà cittadina.

Nota critica

Al centro di questo progetto e di alcuni dei più recenti lavori di Nélida Mendoza è la ricerca sul paesaggio come luogo dell’identità, ma al tempo stesso dell’intersoggettività. Uno spazio che si riempie di presenza e del “noi” dell’esperienza. Il paesaggio, per l’artista, si coglie come immagine unitaria che si costruisce grazie alla sovrapposizione di livelli diversi. Come gli alberi della foresta amazzonica si inoltrano verso il cielo, attraversando diverse zone di luce e di ombra, così ogni paesaggio si compone di strati, identità parallele, che si alimentano reciprocamente, creando un singolo percorso. Ciò che vediamo alla fine è l’albero, il luogo, nella sua immagine perfetta, non ogni singolo substrato. In questa partecipazione di ogni parte al tutto c’è il link con la dimensione condivisa del lavoro dell’artista, che si realizza grazie all’apporto dei singoli pezzi di stoffa donati dalle persone che incontra nel proprio progetto. Ogni frammento di questo tessuto è un territorio, un paesaggio vissuto, una memoria, un racconto. Ma lavorare in termini di scultura partecipata significa anche contaminare il territorio della scultura e il suo linguaggio. Ciascun tessuto è, infatti, una parola che si unisce alle altre, non per comporre una frase, ma per articolare una narrazione plurale. Secondo il filosofo Arnold Berleant, autore dell’estetica dell’engagement: «La caratteristica estetica della nostra epoca non è la contemplazione disinteressata ma l’engagement, un’immersione sensoriale nel mondo, che ha raggiunto un’esperienza di unità eccezionale.» Unità e immersione non sono solo condizioni percettive, ma costituiscono le matrici di un’esperienza complessa che comprende l’attività, l’implicazione, il “situarsi” dell’esperienza e della soggettività. Lo spazio si fa ambiente e territorio, moltiplicandosi. L’arte che si sviluppa dentro questo paesaggio è improntata ad una nuova coscienza, è un fare aperto alle contaminazioni che ogni luogo può suggerire.

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Concept del progetto: Nelida Mendoza, Costanza Meli.

Il progetto d’arte pubblica presentato per il premio fa parte di un research based project, strutturato in diverse tappe, ideato dall’artista insieme alla curatrice e critica d’arte Costanza Meli. Il progetto si sviluppa tra America Latina e Europa, come un dialogo e una riflessione sul rapporto tra scultura e paesaggio. La prossima tappa espositiva di questa ricerca (prevista per l’agosto 2016), sarà la mostra personale dell’artista presso il Museo del Barro ad Asuncion. In quell’occasione saranno presentate alcune opere frutto di tale percorso e parte del lavoro realizzato per il premio Mercosur Artes Visuales durante la residenza presso l’EAC di Montevideo.

Premio

Gli altri artisti selezionati sono: Pia Capisano (Argentina), con l’opera Data_traccionasangre; Maíra Ishida (Brasile), con l’opera Memoria Compulsiva; José Hidalgo (Ecuador), con l’opera Confines; Fernando Foglino (Uruguay), con l’opera Chanchitos inmobiliarios; Natalia Rondon (Venezuela), con l’opera Sin título.

La giuria è composta da: Jorge Tirner (Argentina), Jorge Luiz (Brasil), Romina Muñoz (Ecuador), Ticio Escobar (Paraguay), e Fernando Sicco (Uruguay).

Oltre al premio in denaro per la produzione della propria opera e il supporto per le spese di viaggio, gli artisti vincono una residenza di tre o quattro settimane presso lo Espacio de Arte Contemporáneo EAC, di Montevideo. I lavori saranno presentati in mostra al termine della residenza.

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(1) Nelida Mendoza, Colgando Paisajes, 2016 Tessuto, cotone. Courtesy of the artist.

(2) Nelida Mendoza, Colgando Paisajes, 2016. Tessuto, cotone. Courtesy of the artist.

(3) Nelida Mendoza, Colgando Paisajes, 2016. Tessuto, cotone. Courtesy of the artist.