PLSTCT

Do what you love and you’ll never work

a day in your life

 

di Laura Cantale

 

PLSTCT è il duo composto da Grazia Mappa e Gabriele Leo; la loro visione del design intende minare il concetto occidentale di comfort. Il loro lavoro è legato alla possibilità, per la persona, di sondare lo spazio attraverso il proprio corpo e attraverso modalità solitamente non consentite.

Fino al 30 Novembre, all’interno dello spazio di Edicola Radetzky, è rimasta allestita l’opera site specific di PLSTCT dal titolo counter – ergonomics enviroments prototype #_Do what you love and you’ll never work a day in your life, curata da Like a Little Disaster.

Entrare nello spazio di Edicola Radetzky è come essere investiti da una forza liberatoria che è propria dell’esplorare; PLSTCT agisce concependo l’ambiente come una workstation, studiata per contenere un uomo a lavoro con un tavolo, una seduta, un computer e una fonte luminosa, una postazione però da vivere in modo diverso, “hackerando” la seduta d’ufficio che di solito ha mobilità su ruote. La sedia è così messa a nudo ma sopratutto è sospesa e tenuta da corde arancioni che riconducono a quelle utilizzate per l’arrampicata. Collocata ad altezza volto, prevede una fruizione non solo in orizzontale ma anche in rotazione, con la probabilità di urtare contro le pareti del modulo-edicola-workstation dentro cui si muove.

Il progetto è “proposta di possibilità di libertà” che entra in contrasto e, allo stesso tempo in relazione, con uno spazio piccolo e apparentemente costrittivo, come quello di Edicola Radetzky, che è reso così quasi infinito in tutte le dimensioni.

 

Foto di Maurangelo Quagliarella