INTERVISTA A LAURA PITTACCIO

di Gaia Castiglione

 

Laura Pittaccio, giovane illustratrice messinese, che ad oggi vanta collaborazioni con importanti testate giornalistiche italiane, ci racconta in questa intervista di come il suo sogno, fin da bambina, oggi sia diventato il suo lavoro e di quali siano le sue aspirazioni per il futuro.

 

Nata e cresciuta a Messina, nel 2013 consegui la laurea in Graphic Design a Reggio Calabria. Per 3 anni hai lavorato nel campo della grafica e dell’illustrazione collaborando con agenzie pubblicitarie, studi di architettura e sviluppatori web\app. Come è stato questo tipo di esperienza lavorativa, e quali sono stati i progetti, a cui hai lavorato in questo ambito, che maggiormente ti rappresentano?

Devo premettere che, durante l’università la mia tesi per il triennio è stata su l’illustrazione infantile, sognavo un lavoro così ma non sapevo che potessi fattivamente vivere di quello e farlo diventare un lavoro a tutti gli effetti. Ho iniziato a curiosare nel mondo della grafica quando ancora studiavo in accademia, pian piano è iniziato questo percorso, iniziai a notare che le parti che preferivo di quel lavoro erano principalmente concentrate sulla parte del disegno, quindi loghi o icone piuttosto che lettering o altro legato nel mondo della grafica, ho capito pian piano che quel mondo non mi soddisfava pienamente.

 

Nel 2016 frequenti a Milano il MiMaster: un master di illustrazione editoriale. Attualmente collabori come freelance con case editrici e quotidiani. Come è cambiato il tuo modo di lavorare adesso che ti confronti con un diverso target?

Frequentare il Mimaster mi ha decisamente cambiato la vita e anche chiarito meglio le idee, avrei potuto fare quello che sin da piccola sognavo di fare e farlo diventare una professione a tutti gli effetti, lavorare in solitaria, dietro le quinte, per case editrici e quotidiani.

 

Hai realizzato illustrazioni per la rubrica estiva del Sole 24 ore e per l’inserto “Salute” di Repubblica. Come è stato lavorare per delle testate giornalistiche così importanti?

Il primissimo lavoro al termine del master è stato il sole 24ore, quell’estate illustrai 5 articoli con il tema del lavoro e dei “concept normativi”, è stata davvero dura, gli argomenti erano abbastanza complessi e io non avevo ancora le idee così chiare di come approcciarmi ad un giornale così importante, pretesero molto e forse le mie paure e rigidità si vedevano nei lavori. Il secondo lavoro importante in realtà fu l’inizio della collaborazione con Apogeo (per conto di Feltrinelli edizioni) una serie di copertine per i manuali di informatica, collaborazione che dura ancora adesso. In primavera dello stesso anno sempre tramite il master mi contatta l’art director di Repubblica Salute chiedendomi una collaborazione, pian piano ho iniziato a gestire meglio questo lavoro, ai tempi stretti e a richieste complesse, un passo alla volta.

 

Nel 2016 per il contest “Italianism” interpreti con un contributo visivo una delle 10 parole selezionate dall’Accademia della Crusca: la parola “BRAVO”. A cosa ti sei ispirata per la realizzare di questa illustrazione?

Devo dire la verità, a volte mi capita di svegliarmi e voler disegnare dei soggetti o delle ambientazioni ben precise, quella settimana mi svegliai pensando alle stelle e ai pianeti, forse non era la tematica più adatta per quella parola selezionata dall’Accademia della Crusca, ma il mio piccolo desiderio di realizzare quello che avevo in testa è stato colmato, non sempre si può aver tutto, difficilmente si è soddisfatti del proprio lavoro e nel contempo lo sono anche i clienti, è difficile allinearsi.

 

Nei tuoi progetti, emerge mai il tuo essere Siciliana, o comunque hai mai utilizzato la tua terra come fonte di ispirazione per un tuo lavoro?

Io credo che l’essere Siciliana è un qualcosa che porti sempre con te, una luce che ti accompagna nel quotidiano, non credo appari in superficie nei miei lavori, ma forse più in profondità, o almeno io credo sia così.

 

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Su cosa stai lavorando o ti piacerebbe poter lavorare?

I progetti che sto realizzando in questi ultimi mesi sono, una nuova collaborazione con la casa editrice Erickson per una copertina e una nuova collaborazione con la rivista Donna Moderna, presto spero vedrete le pubblicazioni. Nel mio futuro, mi piace immaginare una collaborazione per la rivista Internazionele o New York Times o cover book per Feltrinelli, Minimum fax, Edizioni e\o ecc… poi chiaramente mi piacerebbe anche fare un tentativo nel mondo dell’Albo per bambini o sperimentare pattern per stoffe o non saprei, ho una lista infinita di desideri per il futuro in perenne aggiornamento.