Intervista ad Iseult Perrault

artista in residenza SARP

di Anna Papale e Alessandra Tomasello

 

In occasione del progetto di residenza per giovani artisti internazionali SARP – Sicily Artist Residence Program, di cui siamo media partner, conosciamo da vicino i 3 artisti a lavoro in questi giorni a Linguaglossa (Ct) presso Palazzo Previtera.

Intervistiamo Iseult Perrault proveniente dal Royal College of Art di Londra.

Vi ricordiamo che il 9 agosto (dalle 19.00) sarà possibile visionare i risultati della residenza partecipando all’opening presso Palazzo Previtera (Via Dante Alighieri 3) a Linguaglossa (Ct). Per partecipare occorre prenotare (gratuitamente) la presenza a qui.

 

IT/ENG

 

Chi è Iseult Perrault. Puoi parlarci della tua formazione e della tua ricerca artistica?

Sono nata nel 1993 in Francia e adesso vivo e lavoro a Londra. Ho studiato alla ECAL in Svizzera e sto conseguendo un master presso il Royal College of Art in Inghilterra

 

Who is Iseult Perrault? Let’s talk about your education and your artistic research.

My name is Iseult Perrault I was born in 1993 in France and live and work in London. I studied at ECAL in Switzerland and I am currently a Master student at the Royal College of Art in England.

 

 

Le tue tele mostrano un’esplicita realtà soggettiva. Quali sono gli scambi, se ve ne sono, tra gli spazi immaginari e quelli concreti? Qual è il ruolo della tecnologia nel tuo lavoro?

La mia ricerca artista si articola tra la pittura e la disposizione degli oggetti nello spazio. Mi interrogo sui differenti modi di posare il nostro sguardo in relazione all’ambiente. Cerco di creare dei racconti, rappresentazioni e proiezioni, che mi autorizzino a creare nuovi paesaggi. Credo che il paesaggio sia un’interfaccia, un posto di scambio di valori che implica lo sguardo. Il paesaggio è l’esercizio di un pensiero, di una sensazione, di una percezione.

Non lavoro molto con la tecnologia a esclusione di Photoshop se lo consideriamo tale, ma ho collaborato con artisti che usano la realtà aumentata per creare un nuovo e ulteriore mezzo per leggere i miei dipinti.

 

Your canvas show an explicit subjective reality. Which are the exchanges, if any, between imaginary and concrete spaces? what is the role of technology in your work?

My artistic work is articulated between the painting and the setting in space of objects.

I question the different ways of positioning our gaze in relation to our environment. My research attempts to create narratives, representations and projections, allowing me to imagine new landscapes. I believe that a landscape is an interface, a place of exchange of values involving the gaze.  Landscape is the exercise of a thought, a sensation, a perception.

I do not work particularly with technology, apart from if you still consider Photoshop as such, but I collaborated with artists using augmented reality to create a new layer of reading my paintings.

 

 

I tuoi lavori sono profondamente ispirati dalla natura. Da cosa deriva questa fascinazione? Cosa vorresti esprimere con la tua arte?

L’uso pittorico della natura è un modo di riflettere sull’idea di artificialità del mondo che ci circonda. Il mio lavoro tenta di rispondere alle domande circa la relazione che ciascuno ha con i paesaggi, la loro autenticità, temporalità e i loro limiti. Esploro questo concetto come un’invenzione umana di un ciclo narrativo fatto da uomini per altri uomini. Tra la finzione, l’artificialità e la memoria, lavoro più sull’immaginario collettivo della creazione di universi, assemblati da zero per mettere in discussione l’origine della sensazione di cambiamento di scenario.

 

Your works are deeply inspired by nature. What does this fascination derive from? What would you like to express with your art?

The pictorial use of nature is a way of questioning the notions of artificiality in the world around us. My work questions the relationship one has with landscapes, their authenticity, temporality and limits. I explore this concept as a human invention of a narrative cycle made by humans, for humans. Between fiction, artificiality and memory, I work through the collective imagination to create universes, assembled from scratch to question the origin of the feeling of change of scenery.

 

 

Sei alla prima edizione del SARP. Che ruolo ha svolto il paesaggio siciliano nella scelta di partecipare?

Ero molto curiosa di incontrare il paesaggio siciliano perché mi era sconosciuto. Sono interessata all’idea di un cambio di scenario: il carburante della mia ricerca e del mio lavoro.

 

You are at the first SARP edition. What role did the sicilian landscape play in your choice of partecipation?

I was very curious to meet the Sicilian landscape because it was an unknown landscape, and I am interested into the notion of change of scenery, which fuels my research and my work.

 

 

Durante il periodo di residenza sono previsti diversi workshop tra cui quello di pittura tenuto dall’artista israeliana Ophrah Shemesh. Quale tipo di apporto ti ha dato questo confronto?

Il workshop con Ophrah Shemesh è stato importante per me. Mi ha aiutata a riflettere sul mio lavoro e a scoprire nuove tematiche, domande ed energie.

 

It’s provided a series of workshops during this residence period. The painting one will be conducted by the American-Israeli artist Ophrah Shemesh. What type of contribution could give you this exchange of views?

The workshop with Ophrah Shemesh was  important. She helped me to question my work as well as discovering new topics, questions and energies.

 

 

Puoi darci qualche anticipazione sul lavoro in residenza in vista della mostra conclusiva del prossimo 9 agosto? Come elaborerai il progetto?

A questo punto della residenza posso dire che il paesaggio siciliano ha avuto un impatto diretto sul mio lavoro, mi interessa l’idea della rovina, dei motivi decorativi, il concetto di tempo. Mi piacerebbe realizzare un’installazione a metà tra il 2D e il 3D.

 

Can you give us some anticipations about your work in residence in view of the final exhibition on 9th of August? How will you develop your project?

At this stage of the residency I can tell you that the Sicilian landscape has a direct impact on my work, I am interested by the notion of ruin, the decoratif, the concept of time. I would like to make an installation between 2D and 3D.