La visione “Futura” di Lorenzo Pacini

di Vittoria Tropea

 

Ancora pochi giorni per visitare, presso la galleria KoArt unconventional place di Catania (fino al 6 aprile), la mostra Futura a cura di Aurelia Nicolosi. Le opere dell’artista Lorenzo Pacini offrono una visione tagliente di una non troppo futura realtà espressa con un chiaro accento ironico.

Lorenzo Pacini, nato a Firenze, eredita dalla culla dell’arte italiana il gusto per la bellezza e per la tradizione. Nelle sue opere, prova a ritrovare la poesia in un mondo che apparentemente sembra esserne privo. Attimi di quotidianità, azioni anonime, rese con urgenza espressiva, manifestando agli occhi dell’osservatore un significato altro e profondo che fino ad allora era sfuggito. Le sue opere sono state esposte in diverse città italiane e straniere come Milano, Firenze, Bratislava, Budapest, Berlino e Parigi. A Catania, nella mostra Futura, l’artista dimostra il suo genio versatile e immaginifico divenendo un “operaio della fabbrica del dissenso”. Pacini realizza opere con chiaro intento dissacrante: aerei da guerra che roteano nell’aria per finire distrutti da bombe appena sganciate, campi di calcio realizzati con soldatini pronti alla battaglia, greggi di pecore dirette verso un centro effimero. Opere che con una sfumatura ironicamente amara superano il tempo, denunciando una società contraddistinta da inutili guerre, finti approdi e false opinioni. Gli stessi titoli delle opere: Intervallo, Ancora e Venti contrari, apparentemente neutrali, hanno un carattere icastico. L’artista associando titolo e opera mette in moto un meccanismo di straniamento conducendo l’osservatore alla triste possibilità di essere ‘pecora’ o ‘soldatino’ all’interno dell’ipocrita società in cui vive. All’interno della KoArt uncoventional place, i segni, le immagini, i colori e le parole prodotte dalle opere di Pacini esprimono il loro messaggio con una forza e una potenza inaspettata.

La galleria, fin dalla sua nascita, nel 2014, per iniziativa della storica dell’arte e curatrice Aurelia Nicolosi, ha accolto nuove generazioni di artisti che si muovono in prima linea sulla scena nazionale e internazionale, prendendo parte a importanti manifestazioni come l’Expo Milano 2015 e la biennale MANIFESTA 12 di Palermo. Un incubatore d’idee in cui le opere dell’artista fiorentino “urlano” un preciso messaggio diventando manifesto del dissenso e rivendicazione della Verità.