MY LITTLE HOUSE #4: RIVELLO (BASILICATA)

Per la prima volta la residenza domestica che cambia le regole,

mette al centro il pubblico e fa riscoprire il senso dell’arte contemporanea, realizza un’opera pubblica.

 Un murales dell’artista Francesco Orazzini  invade interno ed esterno di una casa del centro storico di Rivello, quella di Paola Bressan. 

MY LITTLE HOUSE, la residenza domestica itinerante nata nel 2014 da un’idea di Fulvio Ravagnani, che lavora sulla disintermediazione dell’arte contemporanea, dopo Milano, Catania e Taranto, arriva a Rivello, un piccolo paese della Basilicata.

L’artista Francesco Orazzini non aveva mai partecipato ad alcuna residenza e dopo alcuni anni di vita prima negli USA e poi a Città del Messico, deciso a tornare in Italia per un viaggio alla riscoperta del suo paese che pensava di non conoscere più, accetta di ripartire da Rivello, un piccolo borgo del sud, un classico gioiello italiano da scoprire. La sua storia ha tratti comuni con quella della proprietaria di casa, Paola Bressan, che tanto ha voluto portare MY LITTLE HOUSE a Rivello. La sua è una storia fuori dal comune, nella quale l’artista si è identificato dal primo giorno. L’intesa è stata immediata e ha portato alla scelta di realizzare un’opera, un murales, che non si fermasse all’essenza o alla storia privata della casa, ma che coinvolgesse tutto ciò che stava al di fuori e che alla fine, irrimediabilmente, ha lasciato una traccia importante.

Il lavoro è iniziato dal muro esterno, dalla facciata della casa, dove una raffigurazione di mani colorate, simbolo di presenza, di alleanza, di comunità, molto amato dalla proprietaria, compone una scala, elemento caratteristico del paese, per poi arrampicarsi fino a una finestra ed entrare. Tra le mani si snoda il filo di un gomitolo rosso, che invita a seguire un percorso, una sorta di gioco, che intreccia storie e sguardi. Il filo invade il soggiorno della casa, e si ricompone materializzando un’ultima mano, che lascia la sua impronta, una grande presenza nell’intimità della vita di Paola. É stato un lavoro realizzato nel centro storico di Rivello, ed è stata per questo scelta un’esecuzione delicata, dal significato molto riconoscibile. È stato un dono di Paola Bressan, per cogliere e raccontare l’animo della gente del luogo, sempre aperta e disponibile, a discapito dell’immaginario che un certo tipo di politica sta cucendo addosso agli italiani. Rivello ha apprezzato il lavoro di Francesco Orazzini, si è sentita coinvolta, si è interessata e ha assistito in maniera attiva alla creazione dell’opera. Questa forma di partecipazione che ogni volta si attiva, è l’essenza di MY LITTLE HOUSE.

MY LITTLE HOUSE

Non fatevi ingannare dal nome, con le mostre in casa non c’entra nulla, né per obiettivi, né per modalità. Non ci sono case meravigliose di super collezionisti, ma case vissute, messe a disposizione da persone normali, che vogliono sperimentare e farsi travolgere dall’esperienza della convivenza con un artista, che lavora nell’intimità della loro casa per 7 giorni. L’artista cambia veste e ruolo, è il demiurgo della vita dell’altro, è invasore, attento e accorto a rispettare il DNA vivente degli spazi e la storia personale dei suoi abitanti. L’invasione dell’artista in una MY LITTLE HOUSE può determinare il coinvolgimento della comunità che la circonda, instaurando così occasioni di dialogo e aggregazione. Chi ha a che fare con MY LITTLE HOUSE è costretto a confrontarsi con il senso dell’arte contemporanea.

In concreto succede che un artista per una settimana vive e lavora in casa di uno sconosciuto. Ogni MY LITTLE HOUSE diventa così diversa e irripetibile. Terminato l’intervento dell’artista, durante il settimo giorno c’è sempre una piccola inaugurazione, e dopo che l’artista se ne sarà andato, sarà il proprietario di casa a impegnarsi a raccontare il suo lavoro a tutte le persone che chiederanno di visitare MY LITTLE HOUSE. Nessun momento istituzionale, un linguaggio informale non mediato da processi di curatela troppo articolati, sono la garanzia della massima disintermediazione possibile tra il pubblico, l’artista, la sua opera e la sua professionalità, che viene messa così in evidenza. L’artista in qualche modo compie un progetto didattico e relazionale, che aiuta a rispondere alla domanda: cosa ce ne facciamo oggi dell’arte contemporanea?

L’artista che ha invaso MY LITTLE HOUSE #4 è Francesco Orazzini: artista visuale, disegnatore, illustratore e animatore. Il suo lavoro cammina per molte strade e ambienti, ma la sua produzione principale è caratterizzata da un linguaggio oscuro e grottesco e da rappresentazioni frammentarie della realtà, spesso inclini alla satira e alla critica dei comportamenti umani nel loro contesto sociale, politico e ambientale.  Diplomato in illustrazione e animazione presso l’Istituto Europeo di Design di Roma, si trasferisce subito dopo a New York e da cinque anni invece vive e lavora a Città del Messico.

La padrona di casa è invece Paola Bressan, nata a Roma, vive a Milano. Dopo una lunga esperienza professionale come psicologa del lavoro, si è dedicata alla comunicazione d’ impresa, alla gestione del personale e all’ editoria. Ha viaggiato tantissimo, in Italia e all’ estero, per lavoro e per turismo. 12 anni fa si è trovata improvvisamente a intraprendere un viaggio in Italia diverso, in una regione fuori dalle mete convenzionali: la Basilicata. Lì si è innamorata di Rivello, ha preso casa e appena ha un momento libero ci si rifugia.

MY LITTLE HOUSE #4: RIVELLO (BASILICATA)

Artista in residenza

Francesco Orazzini  –   www.francesco-orazzini.com

A casa di

Paola Bressan

Indirizzo

Corso Vittorio Emanuele 16, Rivello (Basilicata)

La casa è visitabile sempre su appuntamento

More info sul progetto e sulle passate edizioni:

https://hysteriart.com/gallery/my-little-house/

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https://www.youtube.com/channel/UChexrEYiAVVhHZ57RGSdUUA