Memoriae Loci | Emanuela Minaldi

di Marilena Spartà

 

Il progetto espositivo “Memoriae Loci” di Emanuela Minaldi è curato da Aurelia Nicolosi, realizzato in collaborazione con l’Associazione KōArt: unconventional place. La mostra è Promossa dal Dipartinento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Catania. Si è inaugurata il 3 novembre 2018 e si è conclusa il 25 novembre presso il Caffè letterario del Palazzo della Cultura di Catania.

Con “Memoriae Loci”, la Minaldi ci racconta la storia dell’ex raffineria di zolfo A&A Fratelli Zanuccoli, fabbrica tra le più importanti della Sicilia, sita a Catania in via Raffineria proprio di fronte il centro fieristico Le Ciminiere.

Emanuela Minaldi classe 1970, è una fotografa catanese. Da sempre attratta dalla fotografia, dopo aver conseguito una laurea in pedagogia, capisce che fotografare non può essere una sola e semplice passione. Si specializza in seguito negli studi romani e londinesi. Il suo modus operandi, che richiama per certi versi artisti della “Urban Photography” come Roman Robroek, si focalizza sulla memoria che i luoghi dimenticati e in stato di abbandono possiedono e il modo in cui questi si trasformano creando un legame tra passato, presente e futuro.

Attraverso questa mostra, la fotografa ci fa addentrare in uno spazio che appartiene alla “memoriae” collettiva del catanese. Gli spazi della ex fabbrica mostrano i segni del tempo e del passaggio umano, il quale sebbene assente nei suoi scatti, viene costantemente evocato. Le immagini catturano un pezzo di storia viva e la congelano per l’eternità: i letti disfatti, i giocattoli abbandonati, la luce aguzza che rivela gli interni e i lunghi, penetranti silenzi creano un’atmosfera ipnotizzante che ricorda Hopper. Il visitatore diviene attore dell’esperienza espositiva, immedesimandosi nelle storie delle migliaia di vite che hanno attraversato l’ex raffineria, grazie anche alla testimonianza di antichi oggetti provenienti dalla stessa, come un libro della paga o un album di figurine anni ’50.

L’esposizione si suddivide in quattro sezioni che sono introdotte da una presentazione e da un contributo critico al lavoro fotografico.

La prima, disposta nella prima sala, narra della storia della famiglia Zanuccoli, proprietari dell’ex raffineria. La ricostruzione storica è ottenuta grazie a foto d’epoca e all’intervento del Prof. Rosario Mangiameli del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Catania, che ci delucida sull’industria dello zolfo, concentrandosi sopratutto sul ruolo che questa attività ha svolto nel territorio di Catania.

La seconda e la terza sezione , disposte nella seconda sala, ci introducono nel cuore della mostra dove sono esposte le foto realizzate da Emanuela Minaldi che ci mostrano ciò che rimane oggi dell’edificio

La quarta e ultima sezione, in uno spazio più piccolo, illustra l’aspetto cinematografico di questo luogo che fu utilizzato come set di alcune scene del film”Mimì Metallurgico ferito nell’onore” di Lina Wertmuller, con un contributo critico del Prof. Alessandro De Filippo del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania.

La Minaldi attraverso la memoria dei luoghi rende lo spettatore più cosciente e responsabile, affinché beni culturali obliati, quali l’ex fabbrica, si trasformino, citando Aurelia Nicolosi da “non-luoghi a centri vitali”.