Alla Casa della Memoria Milano gli artefatti comunicativi degli studenti dell’ABA Catania

10—26 maggio 2019

In occasione delle commemorazioni per la liberazione del lager di Mauthausen — 05.05.2019

Mostra di artefatti comunicativi progettati dagli studenti del biennio di Design della comunicazione visiva dell’Accademia di Belle Arti di Catania a cura di Gianni Latino

inaugurazione venerdì 10 maggio 2019 ore 18:30

Casa della Memoria Milano

 

Mauthausen fu l’ultimo campo ad essere liberato il 5 maggio 1945.

Il 27 gennaio erano stati abbattuti i cancelli di Auschwitz. La macchina concentrazionaria del Terzo Reich era feroce, ramificata e scrupolosamente pianificata anche a fini economici. Dopo l’occupazione tedesca, dall’8 settembre 1943, fino alla primavera del 1945, con l’attiva collaborazione della Repubblica Sociale Italiana, i nazisti deportano dall’Italia verso il Terzo Reich circa 8.000 ebrei e 23.000 oppositori politici e persone “scomode” al regime. Almeno altri 10.000 “triangoli rossi” restarono nei campi delle SS in Italia, a Bolzano (circa 6.500) e a Trieste, nella Risiera di San Sabba. Furono deportati nei territori tedeschi anche circa 650.000 militari italiani che si rifiutarono di combattere per il Reich, nonché decine di migliaia di donne e uomini rastrellati in Italia per il lavoro coatto.

Nel giugno 1960 viene pubblicato dalla Feltrinelli nella collana «Universale Economica» 312/UE la prima edizione del libro Pensaci, uomo! a cura di Piero Caleffi (1901–1978) e Albe Steiner (1913–1974). Antifascista della prima ora, Piero Caleffi fu arrestato nel 1944 e deportato a Mauthausen, sopravvissuto al lager divenne Senatore e fu a lungo presidente dell’ANED.

Albe Steiner, convinto sostenitore della necessità di una relazione tra arte e impegno politico e sociale, è stato una figura di riferimento per la grafica italiana degli anni cinquanta e sessanta. Durante la guerra partecipa attivamente alla Resistenza, il fratello Mino è deportato e muore a Mauthausen.

Pensaci, uomo! è composto da capitoli brevi: L’istituzione dei campi di sterminio, Il lavoro forzato, La camera a gas, La distruzione della personalità, I “musulmani”, L’ultimo tributo, La pianificazione della strage, Montagne di morti, Il processo Hoess, Ecco perché ricordiamo, La “giovane belva” e Il fascismo matrice del nazismo ed è correlato da un repertorio fotografico impaginato magnificamente da Albe Steiner, fotografie in bianco e nero di forte impatto emotivo, riprese dalle armate alleate al loro arrivo nei campi e dai documenti reperiti negli archivi delle SS naziste.

Partendo da questa lettura, gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Catania, all’interno del corso di progettazione grafica editoriale del professore Gianni Latino, hanno realizzato — trentatré manifesti a testimoniare una memoria frammentata, non vissuta, progettati in chiave contemporanea con ricerca narrativa, ricordi e testimonianze a distanza di settantaquattro anni. Giovani studenti, giovani grafici, che guardano al passato — Tutti coloro che dimenticano il loro passato, sono condannati a riviverlo— scriveva Primo Levi (1919-1987) nel suo libro Se questo è un uomo, che nel 1947 solo una piccola casa editrice torinese volle pubblicare, la Francesco De Silva, diretta all’epoca da Franco Antonicelli.

Dopo essere stati in mostra a Catania, in occasione del giorno della Memoria il 27 gennaio 2019, l’ANED e la Casa della Memoria ospitano a Milano questi interessanti lavori per ricordare anche il 5 maggio, anniversario della liberazione di Mauthausen, e per capire come il segno grafico possa riflettere la complessità del fenomeno concentrazionario e parlare di deportazioni al plurale.

10—26 maggio 2019

Casa della Memoria

via Federico Confalonieri 14, Milano Ingresso libero

da lunedì a venerdì

ore 09:00-12:30 / 13:30-17:00

sabato e domenica ore 10:00-18:00

Associazione Nazionale Ex Deportati

+39 02 683342

segreteria@aned.it comunicazione@aned.it

www.deportati.it

Casa della Memoria

+39 02 88444102

c.casadellamemoria@comune.milano.it

www.casadellamemoria.it