LUCIO POZZI

(con un testo di Marcello Carriero)

Inaugurazione: sabato 17 giugno 2017 ore 18

20 giugno – 2 settembre 2017

RIZZUTOGALLERY

Palermo | via Maletto, 5

“Come in ogni cosa che faccio, opero nel panico e nell’eccitazione e

ci tengo a non sapere come andrà a finire,

così il pensiero e l’emozione si rivelano di volta in volta inattese”

“Spero soprattutto che sia stimolato, in ognuno di coloro che guardano,

quel salto emotivo che trascende i dati descrivibili.

Questo è il fine ultimo della mia arte”

“Vorrei che, entrando in una stanza, una persona possa dire:

“Com’è interessante quel pezzo, chi lo ha fatto?

“Piuttosto che: “Questo è un lavoro tipico di Lucio Pozzi”.

Lucio Pozzi

RizzutoGallery è lieta di ospitare per la prima volta a Palermo la personale di LUCIO POZZI (Milano 1935). La mostra – accompagnata da un testo di Marcello Carriero – dà il via alla programmazione della Galleria nella sua nuova sede nel centro storico della Città, in via Maletto 5. La mostra sarà inaugurata sabato 17 giugno 2017 alle ore 18, e resterà visitabile fino al 2 settembre, dal martedì al sabato, dalle 16.00 alle 20.00.

Lucio Pozzi è un’artista che ha incontrato durante la sua vicenda artistica le avanguardie americane con le quali ha condiviso temperature e sperimentazioni tra gli anni sessanta e settanta, essendosi trasferito a New York proprio in quel momento fertile e problematico che coincide con il minimalismo, l’arte concettuale, l’antiform.

Sebbene coerente con il suo tempo e la sua ricerca, Pozzi ha sempre considerato centrale il problema linguistico della pittura sia nella sua componente dialettica di segno e superficie, sia nella funzione di connotato emotivo del colore.

Questa duplice indagine Pozzi la esplica in forme molteplici in cui l’immagine è sempre legata alla natura fenomenica, sebbene a volte del tutto secondaria nella soluzione visiva.

Dalla performance all’installazione ambientale, le opere di Lucio Pozzi hanno sempre ben chiari due sistemi oppositivi, un dialogo che ha sempre sfuggito la narrazione didascalica e il semplice commento della realtà.

Le opere esposte rappresentano la coerenza di questo percorso, sono state infatti scelte tra quelle più lontane nel tempo e quelle più recenti, in una soluzione comunque lontana dal dileggio antologico.

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