INCONTROCANTO 

 

INCONTROCANTO si struttura su due narrazioni caratterizzate da una comune ricerca intorno alla poetica della materia (organica e non). L’installazione “Scomparsa” (1991) di Theo Van Keulen interagisce con la performance “Il mio volo” di Marilena Vita in una riflessione sulla realtà intorno al limite dell’umano.

La mostra, curata da Luca Rezzolla, sara’ visibile dal 29 novembre al 29 dicembre 2018.

L’INAUGURAZIONE è prevista Sabato 24 novembre 2018 dalle 17 alle 21, con la Performance, opera unica “Il mio volo” di Marilena Vita, in programma alle 19.00 sarà videoregistrata e diverrà poi parte integrante della mostra.

Breed Art Studios, Het Laagt 178 1025GL Amsterdam.

www.breedartstudios.net

Theo van keulen, Nuenen (Paesi Bassi):

”Il lavoro che espongo a BreedArt Studios ha un argomento molto carico, riguarda i regimi totalitari di oppressione e occupazione. Riguarda l’improvvisa scomparsa di persone che sono state arrestate e imprigionate dietro il filo spinato. Solitamente per ragioni politiche e religiose. Su due pannelli sono montati 32 piccoli dipinti. C’è la storia del prigioniero, della fame, dell’umiliazione e della tortura, ma nonostante tutta la miseria hanno un barlume di speranza quando vedono un uccello e un fiore.

L’installazione “Scomparsa” mostra ciò che resta dei prigionieri scomparsi, valigie, scarpe e occhiali.”

Più info su> www.theovankeulen.nl

Marilena Vita, Siracusa :

“IL MIO VOLO, performance di Marilena Vita.

L’essere umano senza il volo non potrà mai giungere a una condizione divina.

Icaro, nonostante gli avvertimenti del padre di non avvicinarsi al sole, ricerca il proprio volo, che anche se breve, ha dentro tutto il fervore della vita stessa, e come scrive Oscar Wilde “La più grande tragedia di tutti è non provare mai la luce che brucia”.

Il volo è l’esperienza della vita stessa, il viaggio la perdizione. Noi possediamo un corpo ma non siamo il corpo. Il corpo abitato, è come uno strumento che riflette il nostro spirito. E’ prezioso, e ci permette di comunicare con gli altri esseri umani.

La sagoma nera, riflesso della materia, è il calore del sole che brucia ma che illumina nello stesso tempo”. Quando perseguo l’immagine della mia visione, penetro nel profondo della mia vera essenza, attraverso quelle ali che non possiedo e che non potranno essere mai divorate dal fuoco.

Mi rifletto in ciò che sono, per lasciare traccia.

Tra bellezza e verità.

Il corpo un archetipo che non può essere frainteso, si muove in un teatro del reale, ed è parte della vita stessa.

Reale, irreale, fantastica e autentica.”

Più info su > www.marilenavita.com