Adalberto Abbate

Family Connection | Storia di una famiglia

Palermo, Museo Palazzo Mirto

di Cristina Costanzo

 

La casa-museo Palazzo Mirto, appartenuta alla nobile famiglia Filangieri e donata nel 1982 alla Regione Sicilia, è oggi una tra le più importante dimore storiche dell’isola che presenta una pregevole collezione di arredi e arti decorative all’interno del proprio ambiente originario.

Adalberto Abbate, invece, è un talentuoso artista siciliano apprezzato a livello internazionale che ama creare cortocircuiti, visivi e concettuali, tra linguaggi artistici ed extra-artistici per innescare una riflessione, spesso scomoda, in chi è invitato ad interrogarsi sui molteplici livelli di lettura delle sue opere.

In occasione di Family Connection, interessante progetto espositivo consistente in un serrato dialogo tra le collezioni di Palazzo Mirto e un corpus di 50 lavori di Adalberto Abbate, l’artista colma con efficacia la distanza temporale tra la sua vicenda biografica e quella della dinastia Filangieri mettendo in campo la rete di dinamiche che accomuna la maggior parte delle famiglie e delle abitazioni da loro vissute, personalizzate con scelte d’arredo e fervore collezionistico di più o meno alto livello. Abbate interviene nel piano nobile del palazzo, destinato alla ritualità ufficiale della nobile famiglia che larga parte ebbe nelle vicende politiche del tempo, disseminando sapientemente il percorso espositivo di indizi e rimandi alla vicenda familiare dei propri nonni, Stefano Lotà e Giuseppina Raia. Ne scaturisce un campionario a tratti cinico e a tratti intimo ma costantemente empatico perché ben integrato con il contesto ridondante con cui riesce a non stridere.

Negli ambienti di Palazzo Mirto fa da contraltare ai ricchissimi decori e arredi l’altrettanto eterogenea collezione di oggetti quotidiani appartenuta ai nonni dell’artista: fotografie, servizi da thè e statuette ma anche il riuscitissimo inserimento della sedia verde in plastica con cuscino dorato di Stefano Lotà, posta di fronte al sontuoso baldacchino del principe Bernardo Filangieri. A questi oggetti, capaci di creare un’ideale ma convincente connessione tra le due famiglie, si alternano opere come Processo Educativo Evolutivo, For Clericals Only e L’ultima preghiera e lavori tratti da alcune serie particolarmente note e riuscite di Adalberto Abbate come Catholicism Addiction Disorder e Rivolta. Opera emblematica di Family Connection è la leziosa scultura in porcellana Antagonisti in cui due passamontagna in lana, quali nuovi attributi delle figure, strappano l’oggetto dalla propria originaria dimensione bucolica conferendogli un’estetica contemporanea.

 

In copertina: Adalberto Abbate, Be Nervous, 2007, caffettiera Bialetti incisa, oggetto della collezione Lotà Raia, FAMILY CONNECTION al Museo Palazzo Mirto, Palermo.

Video: Un omaggio del fotografo e regista Manuele Geromini a Palazzo Mirto e a “Family Connection” di Adalberto Abbate