Dopo l’Umano

di Danilo Lo Piccolo

 

Paolo Assenza, Francesco Balsamo, Nicola Bertellotti, Gianluca Capozzi, Pierluca Cetera,

Tito Huang, Rossana Taormina, Nicola Vinci, William Marc Zanghi.

a cura di Eliana Urbano Raimondi

Via Dante 25, Palermo

 

In uno spazio senza tempo e nome, le coordinate: via Dante 25 Palermo. Quello che si percepisce, nell’immediato, entrando in questo alternativo spazio espositivo è l’ormai spezzata vita quotidiana del focolare. L’assenza dei mobili viene colmata dalla presenza di visitatori che cercano propri simili nelle numerose e diversificate opere in mostra ma dell’uomo è rimasta solo la traccia. L’uomo non abita più lo spazio fisico né lo spazio artistico. L’individuo è diventato soltanto una mera traccia impalpabile nelle opere in mostra, una traccia sbiadita, un ricordo lontano. Il progetto dalla curatrice, Eliana Urbano Raimondi, parte in seno all’intuizione di Jeffrey Deitch che lo ha visto protagonista negli Novanta con il movimento Post Human. Ciò che viene proposto dalla curatrice è una riflessione su come l’artificio estetico e “cosmetico” del corpo dell’uomo un tempo corrotto dagli interventi di chirurgia estetica e robotica, venga in una nuova declinazione del tema azzerato al minimo. Dal titolo Dopo l’umano la Urbano Raimondi traccia nuove vie per indagare il corpo dell’uomo, ormai, come lei stesse lo definisce “simulacro” che porta con sé un vissuto culturale e antropologico, non più presenza tangibile ma traccia del suo passaggio.

Nove gli artisti coinvolti per questo progetto curatoriale, i quali con il proprio linguaggio aprono a loro volta nuovi e alternativi percorsi. Dalle caliginose opere di Paolo Assenza agli enigmatici ritratti di Pierluca Cetera, alle vacue e decadenti dimore catturate nelle foto di Nicola Bertellotti e Nicola Vinci, dalle alterate visioni di paesaggi boschivi e metropolitani di Gianluca Capozzi e Tito Huang alle fluide e surreali opere di William Marc Zanghi, fino ad arrivare alle poetiche ed evocative opere dal forte impatto emotivo di Rossana Taormina e Francesco Balsamo.